venerdì 29 luglio 2016

PUROBIO fondotinta SUBLIME RECENSIONE/Review


Vi sembrerà strano, ma talvolta anche io scrivo recensioni.
E vi sembrerà ancora più strano che quella di oggi sia una recensione negativa.


Se generalmente cerco di trovare il lato positivo di ogni prodotto, in questo caso la mia naturale tendenza a valutare in maniera ponderata qualsiasi cosa è stata messa davvero a dura prova (ma ci sono riuscita, tranquilli).

Il fondotinta Sublime della Purobio vanta di un'alta coprenza, di una formula completamente naturale, vegana ed ecologica e del parere positivo di innumerevoli beauty blogger. Poiché avevo terminato il mio fondotinta preferito, e poiché non ho né soldi né voglia di acquistare tremila fondotinta superflui, pensavo di andare a colpo sicuro acquistando uno dei fondotinta più idolatrati e citati del web in quest'ultimo anno.
Purtroppo, dopo averlo utilizzato per mesi (da Aprile) in qualsiasi modo, posso dire che questo prodotto non mi abbia convinto per nulla.  


Iniziamo con il descrivere le sue caratteristiche principali: il fondotinta Sublime ha una formula estremamente concentrata, corposa, densa. E' super opaco. Appena messo, se non sfumato immediatamente (così come nella fotografia in alto) , inizia subito ad opacizzarsi in superficie. Si asciuga rapidamente (e non è un termine utilizzato a caso: una manciata di secondi e vi risulterà impossibile da sfumare ulteriormente) e tende ad ossidarsi leggermente e, dunque, a variare un po' il suo colore. Costa circa 13 euro e lo trovate nelle bioprofumerie che trattano questo marchio.




PRO: che non mi si dica che non ci abbia provato. I pro di questo fondotinta sono l'alta coprenza, la resistenza ed il fatto che per la prima volta io abbia trovato una tonalità chiara che si adatti perfettamente al mio incarnato e che non sia né giallo simpson né rosa porcello.

CONTRO: da dove iniziare? Facciamo così, provo a suddividere i contro in base al metodo di applicazione.

Spugnetta asciutta: il fondotinta si asciuga troppo velocemente e non consente di lavorarlo omogeneamente su tutto il viso. Ne consegue che per coprire tutte le zone si è costretti ad erogare una quantità maggiore di prodotto rispetto a quanto normalmente si utilizzerebbe. Questo evidenzia le imperfezioni della pelle come la secchezza (anche lieve). Inoltre, si impiega davvero troppo tempo per coprire il viso in maniera omogenea. Quando il fondotinta, a causa di agenti atmosferici, di strofinìo sulla pelle, del caldo, di eventuale acqua, inizia a "spostarsi un po' " , resta saldamente aggrappato alle micropellicine (anche quelle che pensavate di non avere) lasciando sulla vostra pelle un effetto orripilante. Lavora male con altre texture, che, soprattutto se acquose o comunque più liquide, ne rimuovono lo strato superficiale. Non è stratificabile. Quando aggiungete altri picchiettii di colore, è come se rendeste il fondotinta applicato precedentemente nuovamente umido, ed è come se questo si spostasse e si schiarisse. Si ossida.

Spugnetta bagnata: sebbene questo metodo garantisca una lavorazione più rapida ed agevole, questo ne diminuisce anche la coprenza. Resta comunque troppo pastoso e secco, pur avendo, in questo caso, una coprenza più naturale. Se voglio un finish naturale, posso optare più tranquillamente per prodotti con una texture più morbida e confortevole.

Pennello asciutto: un incubo. Nonostante abbia usato i miei migliori pennelli, si ripropone quasi lo stesso problema della spugnetta bagnata, ed in più talvolta si aggiungono anche le striature di colore spostato qui e lì. Almeno con la spugnetta copro aree più grandi e spingo meglio il colore all'interno della pelle.

Pennello bagnato: il pennello assorbe troppa acqua, che inizia a non lavorare egregiamente con la formula del fondotinta e lo rende disomogeneo.

A me dispiace bocciare così un prodotto, ma proprio non riesco a trovare l'utilità di un fondotinta che garantisce un'alta coprenza ma è un incubo da stendere, fa perdere una marea di tempo, fa sprecare fondotinta in eccesso, è impossibile da ritoccare, necessita di mille accorgimenti per essere utilizzato in maniera ottimale e, nel momento in cui riesco a trovare un modo per non farlo apparire così pesante, perde metà della sua coprenza. Dovrei poter godere delle piene qualità di un prodotto senza dover usare mille stratagemmi, utilizzandolo così com'è. Ad ogni modo ce l'ho, perciò finirò di usarlo quando sarà terminato (ma se ne riparla a Settembre, dato che ora sono un po' abbronzata e la colorazione non è più adeguata)

Ovviamente questa è la mia esperienza e può darsi che sia dovuta al fatto che io abbia la pelle tendente al secco, però vi assicuro che il mio adorato fondotinta Toleriane Teint de La Roche Posay è tre volte più coprente e sembra molto più leggero (nonostante sia comunque ben visibile sul viso e non dia esattamente l'effetto "seconda pelle"). 

Vorrei dare una seconda chance ai prodotti viso Purobio provando i primer e le bb cream uscite quest'anno, ma non so se lo farò a breve. Probabilmente proverò prima qualche altro marchio, per autoconsolarmi. 




Voi che ne pensate di questo fondotinta? Fatemi sapere il vostro metodo di applicazione e come vi ci siete trovate, potreste salvarmi la vita! 

Un abbraccio forte forte a tutti, 
vi saluto!

Valeria.

4 commenti:

  1. Anch'io ne avevo sentito parlare bene, però ricordo di aver letto in un articolo che la bb cream è decisamente superiore al fondotinta. Non ho provato nessuno dei due prodotti, ma opterei sicuramente per la BB! :)

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    1. Spero che la BB cream sia all'altezza! ;)

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  2. a me interessava questo fondotinta. mi ero trovata bene con quello So' bio etic, un po' pastoso ma piuttosto coprente e adatto anche lui alle pelli grasse come la mia. spesso i fondi bio hanno questa difficoltà di stesura (anche quello so' bio non si stendeva in 2 minuti, eh) e li usavo solo quando potevo prendermi un po' di tempo per estenderli bene.peccato!

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    1. Già! Spero di trovare qualche altro fondo bio all'altezza!

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