giovedì 24 settembre 2015

Sono la sirenetta, trallallà. ( Kalentin Eyeshadows based)

Ehilà!  Ecco il primo trucco (serio) fatto con gli ombretti che Kalentin mi ha gentilmente inviato. C'è una scelta molto ragionata dietro la decisione di farmi inviare queste tonalità. L'azienda mi ha dato la possibilità di scegliere 12 tonalità (tra le 98 presenti nel loro range di ombretti) per comporre la palette che mi avrebbero inviato, perciò ho deciso di scegliere con criterio. 

Dopo l'iniziale crisi mistica (durata circa un paio d'ore) durante la quale mi sono smarrita nei meandri delle tremila tonalità disponibili, ho stabilito un primo punto fermo : creare una palette che fosse sufficiente a se stessa, in grado di darmi l'opportunità di creare un trucco occhi completo senza l'ausilio di altri ombretti. Ho perciò creato una prima fila di neutri freddi, adatti sia per un trucco occhi sui toni del marrone, che per scurire e/o schiarire un makeup colorato. Il taupe, in particolare, è adatto anche per essere usato per un leggero contouring. Quindi ho scelto un bianco, un color panna , un taupe, ed un colore che sembra un misto tra marrone e nero.
Poiché non son Valeria se non ci infilo qualche colore serio, ho deciso di giocarmi tutta la seconda fila e parte della terza con dei toni accesi (incredibilmente) non ancora presenti nel mio stash. Ecco, così, un verde prato, un verde acqua medio, un giallo limone shimmer, un colore a metà tra l'arancio e il giallo che non so definire, una specie di rosa/corallo, un rosa freddo. 
Mancava qualche colore scuro, perciò mi son concessa un viola ed un blu, nonostante io possegga già questa tipologia di ombretti. Ho scelto questi due colori per una serie di motivi. Innanzitutto ciascuno di loro si abbina ad ognuno degli altri ombretti presenti nella palette, quindi posso creare molteplici variazioni e combinazioni di colore. In secondo luogo avevo bisogno di tonalità scure, ma colorate, per scurire i miei makeup senza ricorrere necessariamente al marrone/nero. In terzo luogo, poiché gli ombretti viola e blu così accesi son sempre difficili da trovare di buona qualità ( il pigmento viola spesso può risultare poco scrivente, quello blu è sempre difficile da sfumare), ero curiosa di provarli. Ecco, quindi, una palette 100% made in Rainbow Beauty. Vi piace?

Feci una prova trucco durante il primo giorno di corsi, ma poiché andavo di fretta non ho avuto il tempo di fotografarla a dovere. La trovate qui .

Questo trucco, invece, è stato più ragionato, ed ho avuto anche il tempo di girarne un tutorial <3






Il rossetto è Mou di Mulac, abbinato alla matita Cappuccino della Wycon.

Bourjois Healthy Mix Foundation Recensione

Buon giorno! Non so perché io abbia aspettato tanto a scrivere questa recensione, dato che è su un prodotto che utilizzo praticamente ogni giorno e di cui ho già terminato due confezioni. 

Oggi si parla del fondotinta Healthy Mix di Bourjois, un fondotinta del quale ho sempre sentito parlare moltissimo e che viene osannato in tutto il web, proposto come la soluzione miracolosa per qualsiasi esigenza e probabilmente anche come cura del cancro xD 

Tralasciando per un momento gli scherzi, devo dire che quando l'ho acquistato partivo con delle aspettative piuttosto basse, poiché sono quasi sempre stata sfortunata con i prodotti che tutti amano.

Nel mio caso ero abituata ad avere una base molto coprente in qualsiasi occasione, ma mi rendevo conto che spesso, in situazioni di pelle irritata o screpolata, una base pesante non solo appariva esteticamente sgradevole ma sembrava soffocare la pelle. Ovviamente tendo ad evitare di truccarmi in queste situazioni, ma talvolta ho avuto la necessità di creare almeno una base viso accettabile, ed il risultato sulla pelle era disastroso. Avevo bisogno di un fondotinta leggero da poter usare anche quotidianamente, che avesse sufficiente coprenza da non farmi sentire completamente nuda, con tutte le imperfezioni alla mercé del mondo. Da vera ignorante, pensavo che la leggerezza del fondotinta minasse completamente anche la sua resa e coprenza, ma mi son dovuta ricredere. 





Ho, così, preso il coraggio a due mani e mi son lanciata nell'acquisto di questo fondotinta. Colsi l'occasione durante una vacanza a Londra, per cui non dovetti aspettare secoli per la spedizione. 



L'Healthy mix ha una texture liquidina, leggera, ma ferma (per intenderci, non è sicuramente liquido come il face and body della MAC, ma neanche corposo come il mio amato Toleriane Teint della Roche Posay) .  Proprio in virtù della sua texture risulta molto facile da stendere e da sfumare, ma ovviamente non si asciuga immediatamente. Diciamo che ha bisogno di qualche minutino. Ho trovato che l'applicazione ideale è quella con un pennello piatto a lingua di gatto (quelli classici da fondotinta) oppure con una spugnetta tipo Beauty Blender. Nell'ultimo modo, sprigiona davvero la sua potenza al massimo e trovo che sia il modo migliore per lavorarlo e per enfatizzare al massimo l'effetto del fondotinta, di cui vi parlerò tra un attimo.



Oltre al profumo buonissimo che sa di frutta, questo fondotinta conferisce alla pelle un aspetto luminoso e naturale, come se fosse una seconda pelle. Dalla foto un po' si nota, le righette della pelle non sono per nulla evidenziate, e tutto sommato la coprenza è davvero più che buona. Siccome online non si trovano molte descrizioni sulla coprenza, ci spenderò due parole. Il fondotinta uniforma il colorito, copre leggere discromie e , picchiettando con un po' di insistenza, anche qualche rossore più consistente. E' abbastanza modulabile, quindi è possibile stratificarlo, ed interagisce bene anche con altri prodotti, come correttori più corposi. Usandolo in combo con un po' di correttore, garantisce una coprenza quasi completa, senza incorrere nel colorito spento ed eccessivamente opaco e  artificiale di alcuni fondotinta troppo coprenti. La luminosità del prodotto, però, non va confusa con la lucidità. Sulla mia pelle, che è da normale a secca, e talvolta molto secca in alcune zone, non si lucida e dura tutta la giornata. Per mantenere inalterato l'effetto luminoso, spennello pochissima cipria. Sui punti luce uso una cipria illuminante ( la Dewy di Neve Cosmetics), mentre sul resto del viso uso la Hollywood.


Nel complesso credo che sia un ottimo fondotinta e sinceramente non ho ancora trovato di meglio, quindi non credo di sostituirlo a breve! Io lo uso alternandolo al Toleriane, che ha una coprenza più alta e che uso quando voglio un trucco che abbia un effetto più professionale, oppure quando voglio che la mia pelle sia perfetta, come photoshoppata.

Il prezzo ruota intorno ai 13-14 euro, variando a seconda del rivenditore. La seconda volta l'ho acquistato su Asos. 

Voi conoscete questo prodotto? Vi piace? Che ne pensate? Fatemelo sapere lasciando un commento! 

lunedì 21 settembre 2015

Smoky Eyes Nero ed Orchidea

L'altro giorno non sapevo proprio come truccarmi, quindi ho optato per qualcosa di semplice da realizzare , ma allo stesso tempo dannatamente d'impatto. Odio doverlo dire, ma questo genere di trucco mi sta molto meglio dei cut crease coloratissimi che adoro xD D'altra parte, non mi trucco solo per abbellirmi, quindi poco ci interessa se il trucco mi rende più colorata che bella u.u 

A voi piace questo tipo di makeup? O preferite i miei makeup più articolati? 

Io penso di preferire questo per la resa, i makeup colorati per il feeling xD Insomma, sono tutti figli miei *___*





Avete visto quel punto luce meraviglioso? In foto non si nota, ma sono i microglitter "Glaciazione" di Neve Cosmetics. Li adoro, ma ultimamente non li sto usando di frequente. Devo rimediare assolutamente.



Sulle labbra, stranamente, sto apprezzando la bellezza dei gloss. Diciamo che ho scelto di mettere un gloss perché il nero sui miei occhi, nonostante in foto non sembri, è davvero pesante XD Però non ho voluto scegliere un classico gloss nude, ho preferito un gloss viola che desse un tocco di colore (sarà tipo 3 volte più scuro delle mie labbra al naturale xD

Valeria.

domenica 13 settembre 2015

Un fantasy cut crease o...qualcosa di simile


Mie dolci pulzelle e miei dolci pulzelli (se ci siete, fatevi avanti!) oggi, tanto per cambiare, vi propongo il trilionesimo cut crease. Questo blog sta diventando monotono, lo so. E' che è proprio la mia tecnica preferita, e non ne ho mai abbastanza. Adoro fare cut crease, pertanto continuerò a farli fino alla fine dei secoli <3 

Quello di oggi si impone il compito di farmi utilizzare più di un colore della Butterfly Valley Nabla (recensione qui) e devo dire che il risultato non mi dispiace. Ho provato a fare un cut crease diverso dal solito (anche se non mancano esemplari già noti qui ,qui e qui) , eliminando la classica mezzaluna ed allungandola in una linea ondulata. Ho sparso qualche glitter qui e li, chili di matita nera come adoro ultimamente, e cigliozze finte che ormai hanno fatto il loro tempo e dovrebbero seriamente essere cambiate. Promemoria per me: acquistare ciglia finte più folte, un gel per sopracciglia, un primer occhi (che ci crediate o no, sto andando avanti a correttore) ed un fondotinta nuovo. Sono in lutto, il mio è appena finito e NON NE HO PIU' .  Come faccio ora? 

Tralasciando per un attimo il dramma delle ciglia finte,  ho deciso di osare con un rossetto particolare, il mio adorato Guy di Mulac, ed ho cercato di modificarlo leggermente con l'aggiunta di uno strato di un rossetto rosa metallizzato della Flormar. Il risultato è un blu-violetto estremamente metallico, adorabile.

Ma bando alle ciance, vi lascio alle foto ed al tutorial.













domenica 6 settembre 2015

Nabla Butterfly Valley Recensione (Pegasus, Babylon, Clementine, Lilac Wonder)

Aaah, la Butterfly Valley di NABLA Cosmetics . 
Ricordo che quando vidi l'immagine promozionale, sgranai gli occhi ed il cuore iniziò a battere all'impazzata. Sembrava un sogno che Nabla si convertisse alla magia dei colori accesi e vividi, a delle tonalità così estive e così da me.

Della Butterfly Valley mi piacque in particolar modo il comunicato stampa, che con una descrizione meravigliosa riuscì ad evocare l'atmosfera magica e sognante a cui i prodotti proposti si ispirano.

Butterfly Valley è una valle incantata, incorniciata tra le montagne. Un luogo idilliaco dove l'acqua scorre limpida e le farfalle danzano al suo ritmo celestiale.

Una passeggiata di evasione attraverso i fiori che ornano il sentiero mentre la brezza di vento anima le foglie ed accarezza i capelli.

Un'alba di luna. Una notte chiara.
E poi il sole sorge piano e la luce che si diffonde soffice sfiora un sorriso, illumina una risata e dà vita ad ogni cosa. 

All'ombra luminosa di una nuvola rosa chiudo gli occhi, guardo più in là, oltre ogni confine. Una farfalla si posa sulla schiena, leggera come i miei pensieri. È un nuovo giorno che inizia.

Benvenuti a Butterfly Valley!

"L'acqua
suona il suo tamburo d'argento.
Gli alberi
tessono il vento
e le rose lo tingono 
di profumo."

[Federico Garcia Lorca]

Ho apprezzato molto l'inventiva e l'accuratezza di coloro che hanno curato i dettagli di questa collezione. Non solo presenta coerenza interna, facendo sì che le tonalità proposte rispecchino perfettamente la sinfonia di colori e sensazioni che il messaggio promozionale evoca in coloro che lo leggono, ma è studiata nel dettaglio per far si che nessun dettaglio sia lasciato al caso, dalle singole tonalità agli accostamenti possibili.

Personalmente , da amante del genere fantasy, la prima cosa che ho immaginato è stata una bellissima vallata incontaminata, una brezza leggera, la vegetazione accogliente, un tramonto malinconico e la presenza delle fate quiete tra gli alberi.

Capite, quindi, che non potevo lasciarmi scappare qualche pezzo di questa collezione, fosse anche solo per il valore intrinseco che per me hanno le immagini che essa stessa mi porta alla mente. 

Quando poi ho letto il nome dell'ombretto Pegasus, il mio destino è stato segnato.



La collezione consta di otto ombretti e due rossetti. Gli ombretti costano 6,50 € in refill, 7,90 se dotati di packaging. Di questi io ho acquistato quelli che più ritenessi adatti al mio stile: Babylon, Pegasus, Clementine, Lilac Wonder. 

Gli altri ombretti sono : Wild Side, Moonrise, Peach Velvet. I rossetti sono Balkis e Beverly e costano 12,90 €.

Sto facendo un pensierino su Unrestricted e su Balkis, ad essere onesta, ma non sono tra le mie priorità. 

Vi piace il corno di unicorno? L'ho creato io con la pasta di sale, un'impalcatura di metallo, un orecchino come base ed una collana per legarlo sulla fronte , il tutto ricoperto di glitter cosmetici (Aurora Boreale e Glaciazione di Neve Cosmetics).

Le mie due fatine. Rispecchiano perfettamente i colori della collezione! 

Per quanto riguarda gli ombretti , Mr Daniel (aka Daniele Lorusso, direttore artistico di Nabla) sottolinea quanto essi giochino sulle iridescenze e sulle sovrapposizioni , piuttosto che sul colore pieno. Afferma, infatti, che le colorazioni sono molto delicate ed eteree, le tonalità rare ed uniche, le perle pregiate ed il colore non urlato, bensì sussurrato, come i riflessi sulle ali delle farfalle. Daniele spiega, nel video che vi ho linkato in alto, come sia possibile tutto ciò. Agli ombretti della Butterfly Valley, infatti, è stata data una pressatura maggiore in modo tale da renderne la texture più sottile, aderente e stratificabile. Ciò si traduce in un minor payoff immediato, ovvero in una minore scrivenza al primo swatch, ma tale caratteristica è compensata dalla possibilità di stratificare il prodotto per ottenere un effetto modulabile e da quella di poter far lavorare i vari ombretti in sinergia, mischiando i colori senza che uno cerchi di sovrastare l'altro ma facendo in modo che si creino combinazioni di colori inedite.


Le foto che seguono sono state realizzate con una luce naturale e con inclinazioni diverse per poter mostrare al meglio i riflessi cangianti degli ombretti.



Descrizione dell'azienda: Duochrome lavanda pastello con spiccati riflessi oro-champagne. Satin.






Descrizione dell'azienda: Intenso verde petrolio. Bright.





butterfly valley nabla cosmetics clementine pegasus babylon lilac wonder

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Descrizione dell'azienda: Color mandarino di media tonalità con riflessi dorati. Bright.






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Descrizione dell'azienda: Viola di media intensità con riflessi blu, glicine e lilla. Satin.







Swatches

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Si ringrazia la vie en cosmetique per l'idea degli swatches su dita.




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Una sola passata di prodotto

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Una sola passata di prodotto

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Una sola passata di prodotto
Questi sono i risultati con un'unica passata di prodotto:  tranne Clementine, i colori sono molto tenui.

Pegasus si fonde con il mio incarnato e resta visibile solo per le perlescenze. Non ne faccio un difetto di texture, quanto piuttosto credo sia dovuto al fatto che sia un colore così chiaro. Trovo che sia difficile usarlo come punto luce, per me, perché la componente lavanda che viene mostrata in alcune condizioni di luce resta più scura del mio incarnato e poco adatta ad illuminare angolo interno ed arcata sopraccigliare. Lo sto usando maggiormente nella parte interna della palpebra mobile come tonalità chiara, ma non lo preferisco come punto luce. Probabilmente su una carnagione più scura della mia potrebbe essere maggiormente visibile. Ho una texture sottile, ma morbida.

Babylon è un perfetto esemplare di quanto affermato da Daniele circa la texture maggiormente pressata: al primo passaggio è leggerissimo , lo definirei quasi non scrivente, se non fosse così poco polveroso e non sapessi il potenziale che nasconde. Generalmente non sono mai propensa a farmi "intortare" dalle descrizioni fantastrabilianti di coloro che cercano di sviare l'attenzione da un pessimo prodotto con una descrizione altisonante, ma effettivamente ritengo che Nabla sapesse ciò che stesse facendo nel momento della creazione di questi prodotti e , nonostante la bassa scrivenza alla prima passata, effettivamente le possibilità di stratificazione e modulazione e la qualità dell'ombretto sono tangibili. L'unica mia perplessità resta il colore: sembra molto più scuro e spento rispetto a quanto mostrato dalle immagini promozionali. La sua texture è sottile, ma non morbida quanto quella di Pegasus.

Lilac Wonder è altrettanto sottile, altrettanto leggero, non morbido, ma, in virtù del suo colore, è più visibile e vivace di Babylon. Il suo essere duochrome gli conferisce profondità, è come se fossero nettamente percepibili due livelli di colore: quello più caldo, avvolgente, "setoso" del glicine e quello frizzante e vivace del celeste in superficie.

Clementine è il più setoso e scrivente, quello dalla texture più corposa e "cremosa" e forse quello che maggiormente si avvicina alla collezione Genesis di questo inverno, caratterizzata da tonalità molto forti, scriventi, compatte. I suoi riflessi oro lo rendono molto grazioso e speciale, e soprattutto mi fan venire voglia di giocare con più tonalità di arancio in uno stesso look.

Vi allego gli swatches nel dettaglio. Per ogni ombretto ci saranno due foto: nella prima mostrerò l'effetto di una sola passata, nella seconda vi saranno due passate di prodotto.

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Pegasus


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Pegasus


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Babylon


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Babylon


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Lilac Wonder


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Lilac Wonder


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Clementine

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Clementine

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Due passate di prodotto

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Gli ombretti swatchati ed il confronto con le rispettive cialde.
Clementine e Pegasus rispecchiano fedelmente il colore delle proprie cialde, Babylon non raggiunge la stessa intensità mostrata in cialda, neanche facendo due passate, mentre Lilac Wonder appare più freddo ed intenso in cialda che swatchato.

Nel complesso ritengo che questa collezione sia ben fatta, ben studiata e molto sensata, e tuttavia non posso ritenere che sia la mia preferita. Anzi, probabilmente ne sono un po' delusa. 
Poiché il mio stile personale è fatto di colori vividi, vibranti, pieni e ricchi di contrasti, le perlescenze delicate dei colori proposti per la Butterfly Valley e la tecnica di stratificazione e di mixaggio a cui si prestano mal si adattano alle tecniche che uso più frequentemente e alla tipologia di makeup che prediligo. Cerco comunque di inserirli frequentemente nei miei makeup, perché ritengo che siano dei bellissimi colori (anche se forse mi sarei aspettata che fossero più accesi) e soprattutto perché ormai li ho acquistati (tanto vale sfruttarli), ma incontro non poche difficoltà. Forse solo Clementine si adatta maggiormente al mio stile, ed un poco Pegasus. Il primo lo uso spesso sulla palpebra mobile, è il tipo di colore che fa per me. Il secondo lo uso un po' come jolly. Sulla palpebra mobile, se privo di una base colorata, è fin troppo chiaro per i miei gusti. Troppo scuro, invece, come punto luce. Lilac Wonder e Babylon mi mettono in crisi: del primo non mi soddisfa la coprenza finale, del secondo avrei preferito un finish matt, poiché è raro che io usi gli scurissimi sulla palpebra mobile e mi rifiuto di usare un finish satinato nella piega dell'occhio. 

Spero tanto che Nabla produca, in futuro, qualche altro colore della risma di quelli proposti nella collezione Genesis (magari un giallo perlato *_*) , oppure qualche bel Soft Matte colorato, come un tangerine, un verde acqua, un viola medio , un giallo (vi prego vi prego vi pregoooooh), un verde bottiglia. So che probabilmente queste proposte non incontrano lo stile sofisticato e raffinatissimo del makeup by Nabla e del suo direttore artistico, ma sarebbe una bellissima iniziativa per venire incontro anche a coloro che usano più spesso colori accesi e si affidano maggiormente ai contrasti che alle armonie cromatiche. 


Alcuni swatches comparativi




Da sinistra a destra: Fringe  (Electric Palette della Urban Decay), Babylon (Nabla), Zodiac (Moondst Eyeshadow della Urban Decay), Costa Smeralda (Neve Cosmetics). 
Pensavo che Babylon fosse simile a Fringe, ma mi sbagliavo. La texture di Fringe è più setosa, "cremosa", il pay-off è immediato, il colore più chiaro, più virato al blu, più turchese. Zodiac e Costa Smeralda , rispetto a Babylon, sono due universi ben distinti. Zodiac ha una base nera ed un trilione di glitter verdi, celesti, dorati ed argentati ed è un colore completamente differente (ed infatti non so perché mi sia venuto in mente di swatcharlo). Costa Smeralda è molto più verde, molto più polveroso (e grazie, è un ombretto minerale xD) meno profondo.



Da sinistra a destra: Magma (Neve Cosmetics), Gipsy (Different Palette Mulac), Safety first (pigmento Essence), Clementine (Nabla), Sleek Makeup Sunset Palette, Slowburn (Electric Palette della Urban Decay).
Clementine è sicuramente l'arancio meno vivido, ma con i riflessi dorati più evidenti. Magma di Neve Cosmetics è sicuramente un colore più forte, deciso, meno delicato (oltre ad avere un finish completamente diverso, matt). Gipsy è ovviamente matt, più arancio e più polveroso. Un confronto interessante è quello con il pigmento Essence. Entrambi hanno la stessa intensità e gli stessi riflessi dorati, ma Safety first vira decisamente più sul rossiccio, rispetto a Clementine che è un arancio più "giallo" ed anche più sporco. Rispetto a Clementine , l'arancio della palette Sleek brilla di luce propria. Ha un vago riflesso dorato che tuttavia non si configura quale duochrome, come nel caso di Clementine, ma come una perlescenza "piatta", intrinseca nel suo stesso colore, che è molto più vivido, saturo, intenso dell'ombretto Nabla. Slowburn della Electric al cospetto di Clementine sembra rosso e ho detto tutto.





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Da sinistra a destra: Fuseaux (Neve Cosmetics), Rituale (Neve Cosmetics), Lilac Wonder (Nabla), Blueberry muffin (Essence), Lilac (Finis Terre Mineral Makeup), Loose Eyeshadow 04 (Kiko). In alto: Cattleya (Nabla).
Fortunatamente, anche Lilac Wonder è abbastanza diverso dai colori che posseggo. Fuseaux e Rituale son due colori completamente diversi: sono entrambi più scuri e più piatti. Il primo è più caldo, il secondo possiede la stessa freddezza ma non le stesse sfaccettature e multilivelli. Blueberry Muffin di Essence è meno vivido, più chiaro e più fredddo. Lilac di Finis Terre è più piatto e più lilla, non possedendo il sottotono rosato e più caldo di Lilac Wonder. Il colore di Kiko è un trilione di volte più chiaro , piatto, ma non più freddo. Anzi, sembra possedere una punta di rosa che a Lilac Wonder manca, se non nel sottotono (ma non nella satinatura freddissima di superficie). In alto, Cattleya spicca in contrasto: son due mondi diversi.


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Da sinistra a destra: Unicorno (Neve Cosmetics), Madreperla (Nabla Cosmetics), Pegasus (Nabla Cosmetics), Metalunare (Finis Terre), Mezz'estate (Neve Cosmetics).

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Da sinistra a destra: Unicorno (Neve Cosmetics), Madreperla (Nabla Cosmetics), Pegasus (Nabla Cosmetics), Metalunare (Finis Terre), Mezz'estate (Neve Cosmetics).

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Da sinistra a destra: Pegasus, Unicorno, Metalunare, Madreperla.


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Da sinistra a destra: Pegasus, Unicorno, Metalunare, Madreperla, Mezz'estate.

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Da sinistra a destra: Pegasus, Unicorno, Metalunare, Madreperla, Mezz'estate.
Non avevo qualcosa che somigliasse anche solo lontanamente a Pegasus, perciò ho pensato di metterlo a confronto con tutti i duochrome chiari che posseggo . Ho aggiunto anche gli swatches su mano per farvi notare meglio i giochi di riflessi. Sono tutti diversi e bellissimi. Unicorno ha una base beige e riflessi verdi, Madreperla ha una base sabbia con riflessi rosa, Metalunare una base salmone/pesca e riflessi celesti, Mezz'estate una base arancio chiaro (sarà davvero così?) con riflessi rosa. Li trovo magnifici ed avrei voglia di usarli tutti contemporaneamente!


Piccola postilla su Pegasus. Seguendo il consiglio di Mr Daniel l'ho sovrapposto a basi diverse. Ecco il risultato!

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Base: Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow  31 . Accanto c'è il colore semplice. Questa è in assoluto la mia combo preferita. Rende Pegasus più intenso e vibrante, potenziando la sua base lilla e i suoi riflessi dorati. Dalla foto non rende, ma dal vivo trovo che sia spettacolare .



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Da sinistra a destra: Cattleya (Neve Cosmetics), Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow 13, Pegasus senza base, Mac Power Point Eyepencil Engraved, Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow  11. Sugli altri colori non ha lo stesso effetto che sul colore precedente, ma è comunque gradevole, poiché i suoi riflessi dorati ne sono evidenziati e ha forti capacità trasformative.

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Da sinistra a destra: Cattleya (Neve Cosmetics), Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow 13, Pegasus senza base, Mac Power Point Eyepencil Engraved, Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow  11. 

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Da sinistra a destra: Cattleya (Neve Cosmetics), Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow 13, Pegasus senza base, Mac Power Point Eyepencil Engraved, Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow  11. 

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Da sinistra a destra: Cattleya (Neve Cosmetics), Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow 13, Pegasus senza base, Mac Power Point Eyepencil Engraved, Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow  11. 

Ecco la mia liberty six personalizzata: Pegasus, Cattleya, Babylon, Lilac Wonder, Clementine ed Eternity. Sono così carini nella foto di gruppo *_*
E questo è tutto! Questo post è stato un vero e proprio parto: avevo così tante cose da dire da non sapere come organizzarle, per cui mi ci è voluto un bel po' di tempo per far chiarezza mentale ed inserire tutte le info in maniera coerente. Anche le foto hanno richiesto tutta la mia abilità. Come saprete, le foto presenti su questo blog non sono mai eleganti, fashion e carine da vedere come quelle presenti in blog più ordinati del mio, ma cerco di fare del mio meglio per far si che esse mostrino i colori nel modo più fedele possibile. Ecco, catturare i riflessi di questi ombretti è stato particolarmente difficile e mi ha obbligato ad essere paziente ed a non aver timore di ripetere la stessa foto miliardi di volte. XD 



Valeria