martedì 2 giugno 2015

#2 Un Cut Crease Al Giorno: forma, finish e sfumatura

Buon giorno, fanciulle e fanciulli. 

Dopo secoli, ritorno alla mia mirabolante rubrica sul cut crease. 
L'articolo di oggi sarà leggermente più teorico e discorsivo, però spero che vi sia ugualmente utile il leggerlo. Qui è concentrato tutto ciò che so sulla tecnica e le basi del cut crease! 

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Dividerò quest'articolo in più sezioni, per facilitarvi il compito di orientarvi tra i vari punti che voglio trattare. Iniziamo!

La Forma:

Quello della forma da dare al proprio cut crease è forse il problema più grande e spinoso che andremo ad incontrare, e rappresenta il 90% di tutto ciò che ci risulta difficile quando andiamo a tagliare la nostra piega. Perché? I cut crease possono avere molteplici varianti, e non tutte possono adattarsi alla specifica forma dell'occhio che andremo a truccare. Alcune palpebre, poi, presentano maggiori difficoltà ed hanno bisogno di più accorgimenti per far si che questa tecnica possa risultare gradevole alla vista su di esse, altre possono essere quasi del tutto inadatte. Sono dell'opinione, però, che sia inutile dare immediatamente la colpa alla propria palpebra se un cut crease non ci riesce : forse non avete ancora trovato la forma che vi si addice. Anche io pensavo che le mie palpebre fossero completamente inadeguate al cut crease, e pensavo così perché mi ostinavo a seguire alla lettera, senza ragionare, i tutorial che vedevo su youtube. Quando ho imparato a ragionare con la mia testa e sperimentare nuove forme che potessero adattarsi al mio occhio, finalmente ho capito che il cut crease, sebbene con delle variazioni e degli accorgimenti diversi, può essere una tecnica adattabile al 99% degli occhi, se fatta nel verso giusto.
Spesso capita che, al principio, non si rispettino le linee e le forme dei propri occhi. E' come quando si vuole indossare un vestito non adatto alla propria forma del corpo. Il vestito entrerà, se della taglia giusta, ma il risultato sarà inadeguato, poco grazioso e poco armonioso.
Il mio consiglio per trovare la forma giusta è innanzitutto di documentarvi. Osservate e raccogliete quante più foto possibili, quante più varianti riuscite ad osservare e a scovare . Instagram, da questo punto di vista, è una fonte preziosissima! E' su Instagram che trovo sempre ispirazione, molto di più che cercando con google. Vi basterà digitare l'hashtag giusto ed una sfilza di risultati sarà immediatamente pronta per essere consultata. Cercate di indovinare i lineamenti al di sotto del trucco della persona e cercate di capire perché quella forma funziona su quella specifica persona. Confrontate le foto, osservate bene le vostre palpebre, traete le conclusioni. Osservate davvero, non lasciatevi distrarre dalla bellezza globale del trucco che state guardando, dalla bellezza della foto. Cercate di capire se quella forma può starvi bene, ed in che modo potete adattarla al vostro occhio. 

Esempio: avete la palbebra cadente come la mia? La piega dell'occhio si estende anche al di là della rima ciliare? Evitate le forme che si estendano oltre la piega o che la attraversino. Il trucco potrà sembrarvi carino ad occhi chiusi, ma aprendoli l'effetto sarà orrendo, perché andrà a perdersi e deformarsi tra le pieghe dell'occhio. Ricordatevi sempre che, se volete anche uscire ed andare in giro con un cut crease che sia gradevole alla vista, non potete andar girando solo ad occhi chiusi xD Dovete trovare il compromesso tra la bellezza del trucco ad occhi aperti e bellezza del trucco ad occhi chiusi. Personalmente, ho ancora qualche problema a farmi piacere i trucchi che faccio quando mi guardo con gli occhi semichiusi. Immagino che con il tempo troverò una soluzione anche a questo


Vi lascio qualche foto che possa esservi d'esempio
















Sono tutte forme diverse, con effetti diversi ma , soprattutto, che si adattano ad occhi diversi ed al gusto diverso di persone diverse. L'ho detto "diverso" ? XD Osservate bene i vostri occhi: sono piccoli e rugosi? Andate per un cut crease piccino che, una volta aperti gli occhi, appaia come un trucco normale con una bella sfumatura nella piega e, una volta chiusi, si mostri in tutta la sua bellezza (questo è quello che faccio io normalmente). Hanno una piega ben definita, una palpebra liscia e non sono cadenti? Ottimo, siete fortunate! Potete scegliere quasi tutte le forme, ovviamente adattandole alla grandezza del vostro occhio. Sono occhi che vanno all'insù? Non scegliete una forma a C che penalizzi l'effetto "occhi da cerbiatta". Semmai valorizzatelo con una forma aperta nell'angolo esterno (tipo la 10 la 11 e la 13). Insomma, le varianti sono infinite. Se potete e avete già un certo grado di manualità, provate anche ad uscire fuori dalla vostra comfort-zone con forme diverse e particolari: c'è sempre modo di imparare cose nuove e migliorarsi! 

La scelta dei colori e dei finish:

Andiamo a toccare un'altra nota dolente dei cut crease ed, in generale, di qualsiasi trucco: la scelta dei colori e dei finish. Teoricamente si dice che il makeup sia privo di ogni regola e sia libero, purché facciate tutto con cognizione di causa e consapevolezza. Praticamente, se non volete andare girando con un makeup avant-gard , vi conviene attenervi a delle , seppur minime, piccole regolette.
Il cut crease, essendo una tecnica basata su dei forti contrasti, necessita di una forte differenziazione tra una parte e l'altra del trucco. I colori dovranno essere dissimili. Se lo sono anche i finish, tanto meglio. Volendo dare definizione ed un'estrema profondità alla piega, si consiglia di usare per il "cut" una tonalità decisamente più scura di quella usata sulla palpebra mobile, e possibilmente matt. Non vogliamo nulla di satinato o di shimmer che attiri la luce nei punti in cui invece dovrebbe esserci l'ombra. No, no e no. Neanche satinato. Neanche luminoso. "Manco pe' gnente", come ho sentito dire a Roma. Opaco! 
Sulla palpebra mobile possiamo spaziare con multipli colori e multipli finish, talvolta anche combinati tra loro. I glitter sono caldamente consigliati per un effetto estroso *-* Lo sapete, la parola glitter mi fa andare in brodo di giuggiole! Attenzione a non superare con le tonalità più chiare la linea di demarcazione data dal taglio: così rovinerete l'effetto super definito!

La sfumatura:

Dopo aver scelto il modo in cui definire la piega, dovrete scegliere il tipo di sfumatura che andrete ad eseguire. Io mi regolo di volta in volta a seconda dell'effetto che voglio ottenere. Voglio un effetto più contenuto? Uso una sfumatura più circolare, che non si allunghi eccessivamente verso l'esterno. Voglio l'effetto : "guardatemi, ho gli occhi di gatto" ? Concentro la parte più scura verso l'esterno e sfumo come se non ci fosse un domani. Considerate, però, sempre e comunque la forma del vostro occhio. Scegliete qualcosa che vi stia bene e che non vi incupisca, a meno che non sia proprio quello l'effetto desiderato (e credetemi, spesso io lo desidero  e lo trovo gradevole, ma con moderazione). Sono altamente sconsigliati gli sfumoni fino al sopracciglio , a meno che non vi piacciano particolarmente. Anche in quel caso, siete solo voi a decidere! L'importante è che vi piaccia e vi sentiate a vostro agio.

Per oggi è tutto! Spero veramente che questa piccola guida possa essere utile a qualcuno. Sono dell'idea che fare un tutorial step-by-step , in questo caso serva a poco: ce ne sono a bizzeffe in circolazione e, fin quando non avrete capito che forma usare sui vostri occhi, saranno solo relativamente utili. Ho ritenuto più sensato fare in modo che vi approcciate al cut crease con cognizione di causa, riflettendo su ciò che fate , sul perché state facendo quella determinata sfumatura in quel determinato punto e su cosa vi convenga maggiormente puntare. 

Fatemi sapere che ne pensate, 
alla prossima!



Bacioni, 


Valeria.

2 commenti: