mercoledì 29 aprile 2015

#1 Un Cut Crease Al Giorno : gli strumenti

Buon giorno, care fanciulle e cari fanciulli.

Inizia, finalmente , il primo episodio della mia neonata rubrica dedicata al cut crease. Se non sapete cosa sia un cut crease o il motivo per cui ho iniziato questa rubrica, vi consiglio vivamente di cliccare qui e leggere l'episodio pilota di questa serie, nella quale fornisco tutte le motivazioni e i chiarimenti del caso.

Benvenuti, quindi, alla puntata dedicata agli strumenti.

Per quanto l'abilità di colei/colui che si trucca sia fondamentale ai fini di una buona riuscita del makeup, l'utilizzo di strumenti appropriati può facilitare in maniera considerevole l'esecuzione ed il risultato finale. Spesso , inoltre, alcune tecniche non possono prescindere dall'utilizzo di una strumentazione adeguata, ed il non possederla può penalizzare fortemente chi si cimenta in una procedura ed in uno stile specifico.

Durante il corso di quest'anno ho usato una varietà infinita di strumenti diversi, sperimentando e confrontando i risultati.

Questi che vedrete di seguito sono quelli che preferisco.



La piega.

Per definire la piega del mio cut crease (ovvero la parte delicata del trucco, quella più netta) utilizzo in genere 5 pennelli. E' sottinteso il fatto che non usi sempre tutti e 5 contemporaneamente, ma che li utilizzi alternativamente a seconda delle esigenze.




Il pennello che in genere non manca mai (almeno in un tipo di tecnica, delle altre ne parleremo nel prossimo episodio) è il n.5. E' un banalissimo pennellino da nail art acquistato in un negozio cinese della mia zona, di quelli che se ne trovano un po' ovunque e a bizzeffe. Lo uso per applicare , nella maniera più precisa possibile, i prodotti che andranno nella piega. Il fatto che sia così fine mi aiuta ad ottenere una linea precisa e pulita, che non necessita di  ritocchi successivi.

Il pennello n.2 (un pennellino piatto e lingua di gatto) mi è utile per sfumare con piccoli tocchi il prodotto appena applicato nella piega verso l'alto e anche per applicare, successivamente, l'ombretto in polvere. Dopo aver tracciato la parte più netta del trucco , infatti, abbiamo bisogno che parte del prodotto risulti sfumata, in modo tale da passare dalla riga più netta al colore della pelle con gradualità, per costituire la base della sfumatura che andremo a creare successivamente.

Il n.1 viene usato più di rado, ma in genere è quello che utilizzo quando, dopo aver tracciato la piega con un colore di base, mi rendo conto che voglio scurirla ulteriormente e non posso usare il pennellino da nail art ( poiché altrimenti la riga sarebbe netta e poco sfumata). Essendo un pennellino a penna dalle dimensioni ridottissime, mi consente di lavorare in un'area molto piccola, mantenendo comunque un certo grado di microscopica sfumatura e gradualità, cosa che per il n.5 sarebbe impossibile fare. Il n.3 e il n.4 sono i miei preziosi alleati per le sfumature in grande.

Con il n.3 applico l'ombretto che mi serve e lo sfumo leggermente verso l'alto e verso l'esterno  (è un pennello a penna, ma dalle setole non troppo fitte, fattore che consente una migliore distribuzione del prodotto) e con il n.4 (in genere pulito) continuo a perfezionare la sfumatura fin quando non mi soddisfa completamente. Non sempre, però, ho bisogno di questi due pennelli. Ci sono volte in cui, infatti, non voglio che l'area coperta dall'ombretto sia troppo estesa, come quelle volte in cui voglio fare un cut crease sottile e discreto. In questi casi sfumo con il pennellino a lingua di gatto, operando una pressione all'inizio più forte, e man mano che il pennello scivola verso l'alto , più debole, quasi inesistente. Altre volte, invece, quando ho voglia di una sfumatura importante, utilizzo questi pennelli per creare quegli sfumoni che amo tanto.

Ho una piccola considerazione da fare, tuttavia, sulle dimensioni e sulle forme dei pennelli che andrete ad utilizzare. I pennelli selezionati qui, sono il risultato di numerose sperimentazioni: sono, infatti, quelli che maggiormente si adattano non solo alla forma del mio occhio, ma anche alla sua grandezza. E' naturale, infatti, che risulti problematico fare un trucco su un occhio piccino se si utilizzano pennelli da sfumatura mastodontici, le cui setole da sole occupano l'intera arcata sopraccigliare. Il mio consiglio, quindi, è di cercare pennelli di diversa grandezza e di diversa tipologia e trovare quello che vi consenta il grado di controllo e di precisione maggiore. Ricordate: si tratta di pazienza infinita e completa dedizione alla perfezione. Forse il discorso risulterà un po' più chiaro quando pubblicherò l'articolo relativo alle tecniche da me utilizzare per ottenere il cut crease, cosicché possiate vedere i pennelli in azione.



La palpebra mobile. 

Come ho avuto modo di notare ultimamente, non serve a nulla definire la piega "like a pro" se la palpebra viene abbandonata a se stessa, ottenendo solo una passata distratta dell'ombretto scelto. E' fondamentale, infatti, definirla con la stessa precisione della piega, in modo tale da correggere eventuali errori che potrebbero occorrere nello step precedente e dare ulteriore definizione. Questo discorso vale, ovviamente, per i cut crease super definiti e "tagliati" che adoro. Se volete , invece, un effetto meno millimetricamente costruito, andrà bene anche la semplice applicazione dell'ombretto nella parte dedicata alla palpebra mobile, senza operazioni preliminari.






Innanzitutto uso il pennello n.3 (un pennello da eyeliner angolato, acquistato sempre dai cinesi) per applicare un prodotto crema chiaro ed opaco (bianco, o del colore che preferite) lungo i bordi della piega giù tracciata. Usare un ombretto chiaro aumenterà il contrasto, ed il pennello da eyeliner che andremo ad utilizzare ci fornirà una linea precisa e nettissima. Dosate bene il prodotto: la linea deve essere intensa e priva della benché minima sfumatura. In genere stendo, sempre con questo pennello, il prodotto sul resto della palpebra, andando a creare una base per gli ombretti da applicare successivamente.

I pennelli n.2 e n.1 sono dei semplici pennelli piatti la cui forma tondeggiante ben si adatta all'esigenza di applicare l'ombretto sulla palpebra mobile in modo tale che non esca fuori dai bordi tracciati. Anche in questo caso, dosate bene il prodotto e costruitelo poco alla volta: un eccesso di ombretto e di polveri andrà a stamparsi sulla parte più netta del trucco (essendo piega e palpebra adiacenti), rovinando l'effetto "cut".




Gli Aquacolor.

Quando ho acquistato ed ho imparato ad usare gli Aquacolor, mi si è aperto un mondo. Per quanto credo che non sia necessario possederli per eseguire un cut crease, ritengo ugualmente che siano immensamente utili per ottenere la piega più precisa senza uno sforzo maggiorato. Gli aquacolor sono fondamentalmente acquerelli per il viso: il colore va bagnato e prelevato con un pennellino, proprio come pittura.Io uso quelli nei colori più scuri, o più vividi, per la piega. Quando il prodotto è ancora umido lo lavoro in modo da sfumarlo dove necessario. Dopo aver strutturato la base della mia piega, prendo l'aquacolor bianco con il pennellino da eyeliner e definisco con precisione , di punta, la palpebra, in modo che in contrasto tra le due zone sia nettissimo. In foto vedete solo tre aquacolor, ma potete usare qualsiasi colore vogliate, a patto che vi sia una gradazione di intensità sufficiente a far si che vi sia un contrasto netto tra palpebra mobile e piega. C'è da dire che potrebbero risultare una scelta fallimentare nel caso di giornate piovose o di pelle particolarmente grassa e oleosa.






Le matite.

Non ho idea del perché la foto sia venuta così blu, ma ad ogni modo basta il pensiero xD

Le matite sono fondamentali per l'esecuzione del cut crease e spesso sono degli ottimi sostituti degli Aquacolor (prodotto che io ho acquistato in quanto fanatica ed amante della perfezione , ma non è detto che dobbiate reperirlo anche voi se avete unicamente voglia di sperimentare un po' senza impegno).

Quelle che uso più di frequente sono una bianco opaco, una marrone, una nera e la mia preferita, una oro pallido. Ovviamente i colori sono completamente casuali, e potrebbero essere azzurro carta da zucchero, blu notte e verde lime, ma l'importante è che ci siamo capiti: devono essere abbastanza diverse tra loro da consentire un contrasto sufficiente affinché si noti lo stacco tra la piega "tagliata" e la palpebra mobile. Per essere più precisa mi aiuto nell'applicazione con un pennellino sottile, come alcuni di quelli che vi ho mostrato precedentemente, prelevando poco prodotto alla volta e rifinendo con cura i dettagli.

Nota importante sulla consistenza delle matite: sono abolite quelle long lasting  secche, ma anche quelle troppo morbide (tipo kajal). Giammai! Devono avere una consistenza cremosa, ma ferma, in modo tale da consentirvi di sfumare bene ed in maniera omogenea  dove necessario, ma anche di fissarsi sufficientemente in modo tale da non rovinare il trucco andando nelle pieghe. Scegliete solo quelle di cui siete certe al 101% e, se non fosse così, fate prima una prova a casa. E' sottinteso il fatto che le matite vanno obbligatoriamente fissate con l'ombretto, anche solo come misura preventiva, a meno che non amiate il rischio e vogliate trovarvi brutte sorprese.




1. Wjcon Long Lasting Pencil 09 Frost. A dispetto del nome, non è frost e non è secca come una long lasting XD E' il più delizioso bianco opaco che abbia mai visto, si sfuma una bellezza e dopo si fissa completamente. La amo, e mi sta quasi finendo. Credo che a breve ne farò scorta.
2. MAC Power Point Eyepencil di cui ignoro il nome perché si è consumato. E' un banale marrone medio/scuro opaco.
3. MAC Power Point Eyepencil Engraved. Semplice nero da battaglia.
4.Wjcon long lasting pencil 14 Gold Leaf. Questa matita costituisce l'unica eccezione alla mia sempiterna regola del "le matite devono essere opache e fissate con l'ombretto". Dopo aver dato un minimo di base alla palpebra, spesso applico direttamente questa. Il motivo è che ho notato che si fissa così bene che quasi non ha bisogno di ombretti. Il colore è il più bell'oro pallido che abbia mai visto, sembra oro colato e risplende di luce propria. La uso spesso anche per fare il punto luce *_*



 Il primo episodio della mia rubrica termina qui. Fatemi sapere se l'avete trovato utile, se avete altre domande le cui risposte possono essere implementate nell'articolo e soprattutto fatemi sapere se siete d'accordo con me nella selezione dei materiali! Cosa cambiereste?

Mi raccomando, condividete e diffondete l'amore per il cut crease <3

Un bacio grande,

Valeria.

8 commenti:

  1. Ottimo post! Finalmente un po' di chiarezza su tutti gli strumenti da utilizzare!
    Ti faccio una domanda: mi sono riavvicinata al cut crease grazie a te anche tramite i tuoi tutorial... e volevo chiederti se utilizzi ancora qualche pennello del "passato" come quello ampio angolato da sfumatura :)
    Aspetto la seconda puntata, la parte più succosa di foto della rubrica *_*

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    1. Diciamo che i miei gusti in fatto di pennelli variano di periodo in periodo xD Quel pennello, in particolare, lo sto usando di rado, e questo conseguentemente al graduale cambio di tecnica che ho subìto, che mi spinge ad usare pennelli diversi <3 Per il momento mi sono stabilizzata su questi pennellini qui, anche se non escludo che un giorno possa adottarne di nuovi (tipo quelli del set complete eyes set Zoeva :Q__)

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  2. TI AMO!!!!!!
    aspetto le altre puntate e un videonciono e poi provo. se vedrai un joker sulla tua bacheca già sai....

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    1. Awww, sono contenta che ti piaccia questa rubrica u.u Ma quale Joker!

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  3. Molto utile! Non vedo l'ora di mettere in pratica tutto, alla fine delle lezioni! ^_^

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  4. Ho davvero pochi pennelli piccoli, infatti ogni volta mi impicco per lavorare di precisione, urge un acquistino! :D mi manca anche una bella base bianca e scrivente!

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