martedì 27 gennaio 2015

MULAC Wacky Lipsticks Review

Mie care ragazze, 
dopo avervi recensito la palette Different della Mulac , torno a parlarvi di questo brand, questa volta tirando in ballo i rossetti della collezione permanente.
Trattasi di dodici rossetti dalle tonalità più variegate, che per motivi di comodità ho raggruppato in diverse categorie. Tralasciando i nude, i colori sono tutti  molto netti, vivaci, coprenti , senza mezze misure o toni smorzati, e credo che questo rispecchi in pieno la filosofia del makeup della fondatrice dell'azienda , La Cindina.

I rossetti hanno un costo di 11,90 euro e sono reperibili sul sito MULAC Cosmetics :)




"I rosa-viola"


Lily:
Sapevo che con Lily non avrei avuto un rapporto idilliaco. Sin dalla prima volta in cui il mio occhio rapace si posò su di lui, capii che la storia d'amore tra me e Lily sarebbe stata tormentata e turbolenta.
A parte le mie antipatie per il colore (non è vero, è un lilla chiarissimo e meraviglioso che amerei alla follia, se non dovesse andare sulle mie labbra altrettanto cadaveriche), il rossetto in sé si comporta nella norma. Si stende con estrema facilità, è abbastanza cremosino, ma non va nelle pieghe (cosa che alcuni rossetti di questa linea fanno) e ,tuttavia, sembra che dopo un po' di tempo (circa una-due ore)  si intraveda il colore delle labbra in qualche punto, per cui è necessario dare una leggera ritoccata al colore se lo si vuole sempre perfetto. Essendo un rossetto così chiaro e abbastanza cremoso, credo che sia naturale che talvolta il colore delle labbra possa riemergere, poiché non camuffato da un rossetto rosso/fucsia ecc, ( per i quali il rosa naturale delle labbra ben si fonde con quello del rossetto e rende più difficile notare determinate aree di stesura disomogenea). La resistenza ai pasti si riduce al minimo sindacale: resta un'ombra di lilla, con residui più evidenti verso il bordo esterno delle labbra. Il colore tende a seccarsi dopo un paio d'ore, ma non si fissa particolarmente alle labbra e , poiché è una tonalità difficile, richiede molte cure. E' un rossetto che consiglierei per i photobook artistici e negli shooting, nei quali la truccatrice/il truccatore sono sempre pronti per un ritocco che garantisca la massima performance.

Shock:
Shock mi ha sorpreso, così come ci si aspetterebbe dal suo nome xD
Inizialmente ha una texture secca, che tende leggermente, inoltre, ad accumularsi  dopo un paio d'ore  nelle pieghe e nella parte interna delle labbra e a fare le classiche "mollichine". Questo rossetto, tuttavia, si rivela un inaspettato alleato durante i pasti. Tanto per citare un esempio, ha resistito con dignità  a degli spaghetti di soia e pollo unti, bisunti, bollenti e sbrodolosi, mangiati senza ritegno. Al termine del pasto il colore era perfettamente omogeneo, ma un po' meno brillante. Ne sono rimasta stupefatta, e credo proprio che per questo motivo sarò disposta a chiudere un occhio sulla secchezza del prodotto. Inoltre, ha un colore meraviglioso. E' un rosa shocking brillante e freddo. Scorrete in fondo all'articolo per vedere gli swatches comparativi ed i possibili dupes,

Flamingo: 
Con Flamingo è stato amore a prima vista, ed è sicuramente il re dei rossetti Mulac. Non ho che cose positive da dire di lui. Oltre che a conoscerlo come il dupe-a-quasi-metà-prezzo di Flat Out Faboulous di MAC, sono stata affascinata dal colore. Non avevo un punto di fucsia simile nel mio stash (ed è anche per questo che non ho validi swatches comparativi da mostrarvi). E' un fucsia scuretto e con una punta di viola, molto freddo. L'ho indossato più volte e confermo la mia opinione: fantastico. Ha un colore pieno, vibrante ed opacissimo alla prima passata, la texture non è eccessivamente secca, ma è comunque tanto opaca da risultare quasi vellutata sulle labbra (almeno le prime ore). La durata è estrema. Una volta l'ho indossato per 12h mangiando un bel panino a pranzo ed un'orata a cena, parlando e chiacchierando tutto il giorno. La sera era intonso, anche se il colore era meno acceso. Ultima nota: non è stato necessario neanche un ritocco e le mie labbra notoriamente secche non ne hanno affatto risentito. Unica pecca: una volta struccato lascia qualche macchiolina di colore.

Pulp: 
Questo bel viola puro ha una texture leggermente più secca e corposa, ma appare ugualmente sottile sulle labbra, come una pellicola che le rivesta. E' un viola-e-basta davvero , senza sfumature rosate e strani riflessi. Un mono-blocco opaco di colore. Dura quasi quanto Flamingo, ma dopo qualche ora si crea un leggero alone fucsia nella parte più interna delle labbra, quella in cui fanno contatto. Il viola non sbiadisce, solo che lascia un po' di alone.Non so esattamente come spiegarlo xD Mi succedeva anche con Punk Couture di MAC, altro viola nel mio stash. Lo adoro tantissimo, e se non mi dispiacesse tanto trascurare gli altri rossetti, userei questo per tutta la vita.





I "caldi" (trova l'intruso)


Sorbet
Sorbet è un arancio pastello molto chiaro, ma non credo così chiaro da assomigliare a Cosmopop di Lime Crime (se non lo conoscete , cliccate qui).
Ha un finish opaco, una texture cremosa ma non lucida. Scorre agevolmente sulle labbra, senza, per questo motivo, risultare scivoloso. L'ho sempre provato per non più di 4-5 ore, e per quel periodo di tempo il colore ha resistito bene. Non posso dire la stessa cosa della resa: tende ad andare irrimediabilmente nelle pieghe delle labbra. Essendo più cremoso di un classico matt, è possibile eliminare il problema alla radice semplicemente strofinando un po' le labbra tra loro. Credevo che su di me (carnagione fredda) sarebbe stato osceno, invece ho scoperto che , abbinandolo ad un trucco occhi intenso e dai colori che vi si accordino bene, non è malaccio. Credo che lo vedrete spesso all'opera quando potrò estorcere prendere nuovamente in prestito la macchina fotografica della mia coinquilina *_* 

Wonka
Credo che non esista un nome più azzeccato. Wonka richiama immediatamente il colore del cioccolato, ed è esattamente a questo che pensiamo quando osserviamo il rossetto dall'astuccio. Un bel rossetto color cioccolata, smorzato da una leggerissima puntina di rosso che lo rende più portabile e meno monocromatico. Ha un finish più lucidino degli altri rossetti Mulac, ed è forse l'unico che risulti così poco opaco sulle labbra. Tende ad "asciugarsi" dopo un paio d'ore, per cui parte di quella lucentezza ha vita breve, dopodiché inizia a seccarsi un po'. La durata è intorno alle 4-5 ore, dopo le quali inizia a seccare leggermente le labbra e a produrre piccole bricioline di rossetto, sia nella zona più interna delle labbra che sulle labbra stesse. Mi dispiace un po', credo che si sarebbe potuto dare una texture migliore al rossetto, ma credo anche che questo inconveniente non sia nulla di particolarmente drammatico. Quattro-cinque ore sono comunque indice di una buona tenuta, anche se dopo di queste il rossetto, pur resistendo sulle labbra, non è altrettanto performante.

Pretty Woman
Pretty Woman è un bel rosso caldo, di media intensità, opaco. Ha una texture più sottile e più duretta rispetto a quella di Mou o di Sorbet, e tende a seccarsi dopo pochissimo. La resistenza non è eccezionale, se paragonata a Flamingo o a Pulp, così come la performance: l'ho indossato alle sette e mezza di mattina e verso le undici avevo sulle labbra le stesse "mollichine" di prodotto che mi si formano con Wonka. Si accumula un po' verso l'interno labbra e nelle pieghette, pur essendo molto opaco. Dura più o meno intonso fino ad ora di pranzo, ma basta mangiare qualcosa di leggermente untuoso che inizia a svanire dal centro labbra. Credo che la colpa sia della consistenza così dura tipica di questo finish opaco, poiché è un problema che ho riscontrato con altri rossetti dello stesso genere, anche di marche più blasonate. Tralasciando questo problema, il resto del prodotto dura fino al momento dello struccaggio.
Tutto sommato, però, la resa estetica non mi dispiace: i difetti che ho evidenziato si notano poco, credo che se ne renda conto praticamente solo colei che lo indossa. Se vi piace il colore e non vi spaventa la prospettiva di avere un rossetto un po' secco, prendetelo.

Marylin
Marylin mi ha molto sorpreso, ragazze e ragazzi cari.
E' un rosso- rosato fragoloso e vivace, intenso e brillante (WTF???Perdonate la mia inabilità nel descrivere i colori, più giù ci sono le foto, saranno certamente più utili del mio blaterare sulle sfumature di rosso XD), che inizialmente sembrava neon sul mio incarnato da estate assoluta, ed invece ho scoperto che, abbinandolo ad un trucco neutro ma piuttosto   intenso, è possibile camuffare quella nota così forte che sulle mie labbra risultava "troppo". Non so precisamente perché l'abbia inserito tra i "caldi", dato che risulta certamente meno caldo di tutti quelli di questa categoria ed attualmente io sia ancora incerta su che temperatura attribuirgli, ma tant'è.
Credevo che si sarebbe comportato allo stesso modo di Pretty Woman è invece è stato amore alla prima passata. Sebbene abbia una texture molto secca, è quasi privo di quelle micromollichine che avevo notato su Pretty Woman e Wonka, Una volta steso, anche se risulta piuttosto duretto, resta lì tranquillo, resistendo anche ai pasti (l'ho provato con un consistentissimo piatto di pasta, e ne è uscito indenne). Ce l'ho indosso anche oggi da ben sette ore (università e pasto compresi) ed il colore è ancora tutto integro. Durante la fase di struccaggio non macchia le labbra, e questa è cosa buona e giusta!





I nude


Mou:
E' un nude che sulle mie labbra risulta molto marrone,ma non caldo. La cosa mi intriga particolarmente poiché mi consente di evitare quel colore pescato che molti nude hanno e che non sopporto sul mio viso xD Durante le prime ore è molto levigato, cremoso ma opaco. Successivamente la texture diventa più sottile, iniziando a seccarsi gradualmente.  Questo rossetto ha una media resistenza al cibo e , per far si che non venga eliminato completamente o scompaia nel colore delle labbra, bisogna ricorrere alle necessarie misure precauzionali.

Skin:
Appena swatchato, Skin appare molto più cremoso e lucido del suo fratellino Mou. Il colore non mi convince, però, particolarmente. E' un po' troppo chiaro per me, anche se, se bilanciato con un trucco abbastanza intenso, potrebbe funzionare. Appena steso ha una bella consistenza cremosa, leggermente più consistente e viscosa dei satin di Mac, ma, più che luminoso, si potrebbe dire che appaia quasi leggermente lucido. Si secca dopo un'oretta e mezza, non fa pieghette e, sarà per il colore cadaverico delle mie labbra, sembra sparire dopo 2-3 ore. Tutto sommato non mi dispiace, anche se è un po' un cancella-labbra XD. Probabilmente lo utilizzerò anche mixandolo con altri colori, per smorzarli. 



Quelli "strani"

Guy:
Guy ha una consistenza ferma (?)  ma , nonostante ciò, morbida (non so quanto abbia senso questa descrizione). E' un blu medio-scuro leggermente metallizzato e luminoso, di cui mi innamorai nello stesso istante in cui vidi le immagini promozionali. Vi assicuro, non passava giorno in cui non pensassi di comprarlo, ma trovandomi in un periodo di ristrettezze economiche ci pensai a lungo. Quando mi inviarono i prodotti in omaggio non vi nascondo che gioii forse soprattutto per questo rossetto xD  . E' un prodotto dalla stesura  scorrevole, ma che necessita di essere applicato con un pennellino per dare ai bordi un aspetto curato, preciso e, soprattutto, simmetrico. Il finish metallico è discretamente evidente, ma non pacchiano.  Il colore risulta pieno per un paio di ore, successivamente la sua brillantezza inizia a diminuire (pur lasciando comunque un colore intenso) ed il colore ad essere lievemente disomogeneo e ad accumularsi nel bordo interno. Nulla di tragico, poiché il blu è sempre ben evidente sulle labbra e le zone meno pigmentate possono essere notate solo con un'attenta analisi da vicino. Una volta aver definito i bordi con il pennellino, risulta molto facile ritoccare il rossetto anche senza cure particolari (non che necessiti di eccessivi ritocchi, però). Tende a sbiadire in maniera più consistente dopo un pasto, e il prodotto inizia ad accumularsi più verso l'esterno delle labbra e a lasciare sguarnita la parte interna. Tutto sommato, il rossetto si comporta discretamente bene, non da problemi e, se state fuori casa, avete almeno 3 ore di completa autonomia prima che inizi ad essere  un po' "meno perfetto". Dopo un altro paio d'ore forse necessiterebbe di un mezzo ritocchino, dopo un pranzo di un ritocco completo (ad ogni modo, suggerirei di non portare mai dei colori così particolari e scomodi a pranzo, questi lasciateli per il pomeriggio e/o la sera! XD)


Hope
Se credevo, in principio, che avrei amato Guy più di Hope, mi sbagliavo.
Sono profondamente innamorata di questo rossetto, del suo colore e della sua texture. E' un matt confortevole che si stende perfettamente, risulta vellutato sulle labbra, non va nelle pieghe , non si accumula in maniera eccessiva . L'unica pecca è che dopo un pasto particolarmente consistente iniza ad andar via un pochino a chiazze. Attribuisco questo al fatto che, essendo verde, si noti più facilmente il colore delle labbra di fondo, mentre con i colori come rossi, rosa, fucsia, e persino viola, lo stacco si nota di meno. L'ho provato più volte (soprattutto in casa, perché ancora devo prepararmi psicologicamente ad uscire di casa con questo rossetto...ma un giorno lo farò, promesso) e devo dire che non mi ha mai delusa ed è sempre stato una gioia usarlo. Si secca completamente dopo un paio d'ore dalla stesura, ma non da eccessivamente fastidio alle labbra, evitando che tirino e risultino "incartapecorite". Il colore, poi, è meraviglioso. E' un verde freddissimo con una nota consistente di turchese al suo interno, più cupo di quanto ci si aspetti sulle labbra. Quando lo uso, soprattutto se devo fotografarlo, non posso fare a meno di strafare e di arricchirlo , sull'arco di cupido, con microglitter azzurri. Mi sento così tanto una sirenetta *_* 

Swatches







Da sinistra a destra: Lily, Shock, Flamingo, Pulp, Sorbet, Pretty Woman, Marylin, Wonka, Skin, Mou, Hope, Guy.





Comparazioni


Da sinistra a destra: Mulac "Shock", Flormar "L23" Long Lasting, Barry M "52" e NYX "Shocking Pink".

Il rossetto della Mulac è appena un po' più "caldo" e opaco degli altri. Quello della Flormar è più freddo e brillante, quello della Barry M più chiaro ed ancora più freddo, quello della NYX più cupo, con appena una punta di viola in più. Come texture e come comportamento sulle labbra, quello che gli si avvicina di più e quello della Barry M.





Da sinistra a destra: MAC "Film Noir", Mulac "Wonka", Wet 'n Wild "Cherry Bomb", Wet 'n Wild "Cinnamon Spice".

Rispetto a Film Noir, Wonka appare come un marrone più rossastro. Film noir è una punta di marrone più puro, nonché più scuro. Cherry Bomb e Cinnamon Spice non hanno nulla a che vedere con questo colore, configurandosi come più rossastri, di cui uno più freddo e "ciliegioso", l'altro più caldino e con una puntina di marrone in più. Lo potremmo definire un marsala? Anche se dal vivo tutti risultano leggermente più scuri. La texture di Wonka si avvicina maggiormente a quella Satin di Film Noir, ma quest'ultimo resta più a lungo morbido sulle labbra (sebbene vada anch'esso, talvolta, nelle pieghette). Cherry Bomb e Cinnamon Spice sono decisamente più opachi, ma condividono con Wonka il problema delle bricioline di prodotto dopo qualche tempo.




Da sinistra a destra: MAC Punk Couture, Mulac Pulp.

Prima di Pulp. pensavo che Punk Couture fosse il viola più bello del mondo. Sebbene fosse un matt, però, mi è sempre sembrato fin troppo lucido. Talvolta, inoltre, mi dava qualche problemino di omogeneità. Rispetto a Punk Couture, Pulp è un colore più pieno, omogeneo, con una punta di blu in più ma con la stessa base rosata: entrambi i rossetti, infatti, lasciano un alone rosato/fucsia sulle labbra, sebbene si faccia più fatica a struccare Pulp e la sua durata sia maggiore. Ho una mezza idea di sbarazzarmi di Punk Couture vendendolo o scambiandolo (vorrei tanto acchiappare Instigator *_* Ho quasi perso le speranze, ormai)




Da sinistra a destra: Mulac "Sorbet", Sleek "Tangerine Scream" .

Qui lo ammetto candidamente, ho preso una cantonata. Credevo che Sorbet fosse vagamente simile a Tangerine Scream della Sleek, ma non mi sono resa conto di quanto diversi fossero i due colori. Credo che Sorbet abbia una punta di bianco al suo interno, cosa che lo rende un colore più pastelloso, mentre in confronto Tangerine Scream è molto più vivido, saturo e acceso (diciamo anche neon). E', insomma, un colore più puro. Anche la consistenza è diversa, poiché il primo è come matt, il secondo è più lucidino.




 Da sinistra a destra: MAC "Hug Me", Mulac "Mou", Mulac "Skin", Rimmel Kate Moss 03, MAC "Creme d'nude", Neve Cosmetics "Conchiglia".

Rispetto ad Hug Me, Mou è matt e più marrone, mentre il primo è un marrone-rosato dal finish lustre. Rispetto al rossetto della Rimmel, è più corposo, meno lucido e più marrone, ma già il colore si avvicina un filo di più, o quanto meno mi sembra che abbiano la stessa temperatura, anche se tonalità discretamente diverse (anche il secondo, infatti, è più rosato. Rispetto a Creme d'nude è più scuro, più marrone, più matt. Conchiglia è più chiaro e rosato.
Skin è, invece, il più rosa di tutti. E' meno lucido di Hug Me e Creme d'nude, più  cremoso di Mou, del rossetto Rimmel e di Conchiglia. Quello che si avvicina maggiormente al suo colore è Creme d'nude, e tuttavia quest'ultimo è meno rosa, meno coprente e più lucidino , trattandosi di un Cremsheen.



 Dall'alto verso il basso: Kiko Smart Lipstick (vecchia linea) 84, Catrice "Lobster Love", Mulac "Pretty Woman", Kiko Smart Lip Pencil 705. 
Le due in verticale, da sinistra a destra: Wjcon Burlesque Matitone "Chianti", Neve Cosmetics "Aragosta".

Chianti è più cupo e più freddo, il rossetto Kiko è più rosso ma non più freddo, Lobster Love di Catrice vira più sull'aragosta ed è più lucido, la matita Kiko 705 è più rossa , ma dalla foto appare anche più caldina (possibile?), la matita Aragosta di Neve Cosmetics è più cada, chiara e ha anche un finish simil-frost che riflette maggiormente la luce.



Da sinistra a destra: MAC "Flat Out Fabulous" , Neve Cosmetics "Sfilata", Mulac "Flamingo".

Rispetto a Flamingo, FOF è leggermente meno cupo e con una punta di viola in più, sebbene la texture e il finish siano praticamente identici. Sfilata è più cremosa, lucente e cupa, con una leggera punta di rosso in più.



Piccola postilla: molte si lamentano dell'odore nauseabondo dei rossetti ed in realtà un po' devo dar loro ragione, non è piacevolissimo. Certo, preferirei che profumassero di biscotti e vaniglia come i rossetti MAC, ma tutto sommato è un odore tollerabile a cui ci si abitua dopo pochi minuti.



E finalmente, dopo secoli, finisco questa recensione! Mi ci è voluto un po' per testare tutti i rossetti, per trovare l'occasione di usarli anche durante i pasti, tenerli a lungo sulle labbra, valutare la consistenza, la resistenza, il comportamento globale durante la giornata. Spero di avervi dato delle informazioni utili, ma se dovesse mancare qualcosa non esitate a chiedermi tutto ciò che vi passa per la mente nei commenti al post!



E voi? Avete provato i rossetti Mulac? Fatemi sapere la vostra opinione!



Bacini,

Valeria.

martedì 20 gennaio 2015

Pupa I'm Lipstick 306

Buon giorno! Oggi vi parlo di un rossetto che presi tempo fa con la promozione di lancio degli I'm Lipstick di Pupa, distribuiti per un periodo al prezzo scontato di 5 euro ed acquistabili tramite l'uso di un coupon scaricabile dal sito. Ancora incerta sulla loro qualità, che appariva estremamente variabile a seconda della tonalità scelta, decisi di non farmi intaccare dalla follia collettiva che portò molte ragazze ad acquistarne in gran quantità e acquistai unicamente il colore 306. Inizialmente ero indecisa tra questo ed altri appartenenti alla gamma dei fucsia, ma ci riflettei per bene e capii che di fucsia avrei potuto trovarne quanti ne volessi,in qualsiasi brand, ma di rossi come questo non son piene le profumerie.




Il colore è davvero particolare. Dicono che sia simile, quasi un dupe esatto, del famoso MAC RED della MAC. Io non lo possiedo, quindi non posso fare comparazioni >_<



Siccome è particolarmente difficile catturare il colore di questo rossetto senza che appaia quasi neon nelle foto, ho deciso di allegare più foto scattate in condizioni di luce e impostazioni della fotocamera diverse.

Sebbene dalle foto appaia quasi fucsia, vi assicuro che è un rosso molto freddo, con una punta di color fragola, una tonalità che ritengo molto graziosa e che credo stia particolarmente bene agli incarnati freddi e non troppo profondi come il mio (estate assoluta).










Finish, texture e durata sono ciò che mi hanno sorpreso maggiormente. Ad essere sincera non ho mai considerato particolarmente la Pupa, men che mai per i rossetti, poiché ritenevo che fosse una marca ormai obsoleta, da signore poco abituate a truccarsi o da bambine desiderose di palettine infantili e pastellose.

Ultimamente, però, devono aver cambiato la linea conduttrice o il team a capo delle nuove collezioni e delle trovate di marketing, perché la casa produttrice sta iniziando ad adeguarsi maggiormente alle richieste di mercato sia per colori che per esigenze qualitative. Ne è un esempio l'utilizzo di una blogger famosissima (e dunque nota ad un target ampio e molto vario) come Clio per un'edizione limitata e di altre blogger per la diffusione in rete.

Ritornando al rossetto, possiamo dire che sia un rossetto cremoso nella migliore delle accezioni. Ha una texture vellutata, un finish luminoso ma non molto lucido. La scrivenza è sublime, il colore pieno si ottiene alla prima passata, per cui è necessario essere molto attenti ai bordi ed applicarlo inizialmente con un pennellino. Trovo che sia facile da stendere, confortevole, piacevole da avere sulle labbra. Sembra quasi il mio amato burrocacao Vebix, cremoso ma consistente, non sbrodoloso. Non si accumula, non va nelle pieghe, resiste abbondantemente perché si aggrappa saldamente alle labbra senza aggredirle e seccarle. Non posso far altro che parlare bene di questo rossetto. Se non mangiate, la sua durata è eterna.
Resiste abbastanza ad ogni genere di pasto, ma ovviamente perde leggermente di intensità al centro delle labbra (senza, però, sparire). Dura finché non viene struccato senza particolare tribolazione e devo dire che queste caratteristiche lo rendono un rossetto a me particolarmente caro.
Ps: se amate i rossetti opachi, basterà tamponarlo una sola volta con un fazzolettino. Non perde d'intensità ma diventa completamente opaco. Bellissimo!

Vorrei che tutti i rossetti fossero così!

Il prezzo è di circa 12 euro.

mercoledì 14 gennaio 2015

Il grande ritorno del viola e del verde

Inizialmente ero molto convinta di questo trucco (si, comincio questo articolo di botto, senza salutare ...l'ispirazione chiama xD). Poi ho scattato queste foto e la mia autostima si è incrinata ancora un pochetto (tanto per la cronaca: più incrinata di così sono Humpty Dumpty).



*full immersion nei deliri e nel monologo interiore di Valeria, parte prima*

Premetto che questo trucco, dal vivo, sembrava (uso il corsivo perché potrebbe essere tutto frutto della mia immaginazione) più intenso e meno squillante, soprattutto per quanto riguarda il viola che avrebbe dovuto dare profondità all'occhio e contrastare adeguatamente il verde. 

Dalle foto, invece, il viola sembra tanto neon quanto il verde, e la cosa mi disturba non poco. Se decido di usare un colore nella piega, pretendo che sia scuretto, profondo, contrastante. E invece no, la fotocamera decide di renderlo luminoso, saturo, acceso. Fanchiulo!

Il secondo elemento che fa vibrare il mio sistema nervoso è la sfumatura nell'ultimo terzo della palpebra mobile. E'....poco sfumata? Posticcia? Forse ha solo un'angolazione sbagliata e avrei dovuto renderla più obliqua.

Tralasciando i problemi della parte più esterna del trucco, devo dire che la parte interna mi piace assai.

Non credo di aver fatto un cut crease più netto di così e mi congratulo con me stessa.

L'angolino interno appuntito, invece, è stata la ciliegina sulla torta: ora capisco cosa mancava a tutti i miei makeup e perché non ne fossi mai soddisfatta. 

Questo angolino così chiaro, che abitualmente vediamo sotto forma di eyeliner nero e serpentino, rende i miei occhietti microscopici più grandi ed inclinati.

 Brava Valeria, brava.


*fine del delirio*













Prodotti usati:

Occhi:
MAC Soft Ochre Paint Pot
Kryolan Aquacolor Palette (bianco e rosa)
Kiko Smart Eye Pencil 806 (base del cut crease)
Urban Decay Electric Palette
Wjcon Long Lasting Eyepencil 06 Frost (rima interna)
Neve Cosmetics Vanillina (arcata sopraccigliare)
Wjcon Supreme Maxi Volume Mascara
Le Kikke Ciglia Finte
Neve Cosmetics Manga Brow arancione (sopracciglia)
Labo Makeup Medium Brown Matita Sopracciglia

Viso
La Roche Posay Toleriane Teinte 10
Wjcon Liquid Concealer 101
Sleek Pixie Pink Blush
NYX Taupe Blush
Neve Cosmetics Cipria Hollywood

Labbra
Vivi Verde Balsamo Labbra Idratante Protettivo (ho dimenticato di mettere il rossetto xD)


Bacioni, 

Valeria.

Purple Journey

Oggi è la volta di un trucco al limite del banale! 
Andavo di fretta, così non ho perso troppo tempo nelle sfumature ç_ç Tutt'ora penso che manchi qualcosa, come se non avesse quel tocco in più che lo renda speciale. 







Prodotti usati:

Occhi
Mac Soft Ochre Paint Pot
Nabla Cattleya Eyeshadow Refill
Urban Decay Electric Palette "Urban"
Urban Decay Electric Palette "Revolt"
Inglot Freedom Square System 39
Kiko Super Colour Eyeliner 107
Kost Matita Blu
Urban Decay Electric Palette "Chaos"
Lancome La Poudre aux Yeaux 06
Neve Cosmetics Ombretto Minerale Vanillina
Essence I love Extreme Mascara


Viso
La Roche Posay Toleriane Teint 10
NYX Blush Taupe
Inglot Freedom Square System 39 (come blush+illuminante)
Neve Cosmetics Cipria Hollywood

Labbra
Lime Crime Poisonberry Opaque Lipstick


<3

Tadan! Che ne pensate?


Baci,


Valeria.

domenica 11 gennaio 2015

Mulac Cosmetics Different Palette Review

Quando la Mulac mi ha contattato chiedendomi i miei dati per la spedizione dei prodotti in omaggio, non potevo crederci. Non avrei mai creduto che una collaborazione così imponente sarebbe capitata proprio a me, per cui ho passato intere settimane di stato costante di giubilio e galvanizzazione. 

Sebbene non possa definirmi in tutto e per tutto una fan de "La Cindina" come persona e come personaggio pubblico , apprezzo le sue doti creative e soprattutto, ho trovato subito molto interessante il concept che ha ispirato la linea makeup della quale lei è direttore artistico. 

Credo che , in questa sede, sia futile dedicarsi all'analisi e alla trattazione delle infinite e logoranti questioni dibattute nel mondo di blogger e consumers circa le politiche dell'azienda, la gestione delle collaborazioni, del sito e quant'altro,  poiché sono argomenti che in parte conosciamo, più o meno bene, tutte quante.

Oggi, invece , voglio focalizzarmi sui prodotti che mi sono stati inviati e sulle mie personalissime valutazioni in merito.

Nel momento in cui scrivo (21/12/2014) la Mulac produce una palette completa di eyeliner, 12 rossetti , 2 rossetti in edizione limitata natalizia (che io non posseggo) e provvederà a breve al lancio di due palette per il contouring e l'highlighting (Atene e Olimpia) , la prima avente i prodotti in crema, la seconda in polvere. (Aggiornamento :oltre le palette sono state messe in vendita anche le cialde singole da contouring)

La recensione di oggi sarà incentrata sulla palette in edizione limitata. 
(L'azienda avvisa la clientela che dal 10 Febbraio 2015 in poi ci sarà data l'ultima possibilità di acquistarla)


La Different palette è una palette che nasce con il presupposto di consentire la creazione di look sia soft che drammatici, sia neutri che colorati. E' una palette che ha l'ambizione di essere una palette completa, ed a mio avviso ci riesce in pieno. Sebbene presenti una gamma di colori abbastanza comuni, la selezione delle cialdine non può essere più felice. Questa palette consente di avere un'ampia gamma di tonalità e finish a disposizione : nella fila superiore vi sono 6 ombretti opachi, di cui tre neutri (On matt, Toast e Coffee) e tre colorati (Joy, Gipsy e Game); la fila inferiore presenta esclusivamente tonalità shimmer di cui le prime quattro neutre (On shimmer, Off, Blitz e Miss) e le altre colorate (Jade, Bubble, Titanic).




 Parliamo, ora, della qualità degli ombretti. Devo dire che è quasi impossibile fare un discorso unico, poiché la scrivenza e la resa variano quasi di cialdina in cialdina.

On matt: è uno degli ombretti con la scrivenza che preferisco. Opaco, pigmentato, estremamente sfumabile e poco polveroso. Lo uso soprattutto sull'arcata sopraccigliare e per aiutarmi nelle sfumature.

On shimmer: ha una consistenza stranissima, quasi "cremosa" e mi ricorda l'ombretto argentato della palette Electric di Urban Decay . Sebbene con questa texture sia difficile parlare di omogeneità e sfumabilità, poiché è difficile da lavorare soprattutto in zone ampie, esso consente di creare dei piccoli punti luce intensissimi, estremamente brillanti. E' un ombretto che a mio avviso va dosato bene per non incorrere nei limiti della sua texture , la quale potrebbe interferire con quella di altri ombretti.

Off: è un ombretto che inizialmente mi ha fatto storcere il naso. Credevo che un nero glitterato non fosse adeguato ad una palette che si ritenesse "completa" , perché poco utile al fine di scurire la piega in qualità di ombretto neutro, o di tracciare righe di eyeliner, azioni per le quali forse sarebbe stato più utile un nero opaco.
Ammetto che in parte mi sbagliavo. Ottimo per gli smoky, nel quale il suo scintillio è un'arma a suo favore che rende il colore più complesso e accattivante, è utile anche nelle piccole sfumature poiché, sfumando adeguatamente, il carico di glitterini vien perso quasi completamente ed appare come un normale nero opaco. Ha un'ottima scrivenza e sfumabilità.

Toast: è la versione più "aranciata" e ancora meno democratica di "Caramel" di Nabla, ma a noi piace così. Ha una buona scrivenza, ma è un po' polveroso. Nulla da dire nello specifico di questo colore, poiché non ha particolari problemi di texture e si è rivelato estremamente versatile. E' un jolly da usare quando si vuol creare una sfumature molto calda nella piega.

Coffee: è una punta di marrone medio e neutro che non poteva mancare in una palette come questa. E' un po' un tutto fare, ed è utilissimo in molte occasioni. La scrivenza è simile a quella di toast, il fallout minore. Ci piace!

Joy: sebbene l'azienda definisca questi ombretti come iperpigmentati (e insista spesso e volentieri su questo punto) e io abbia immediatamente fantasticato su quanto sarebbe stato bello trovare un giallo abbastanza freddo e scrivente, devo dire che questo ombretto ha vagamente deluso le mie aspettative. Il colore è splendido è inusuale (quasi tutti gli ombretti gialli non sono mai completamente opachi, hanno sempre tracce di una qualche luminosità o glitterino, e in genere virano su gialli più caldi), un bel giallo freddino ed intenso. Per ottenere una piena scrivenza, però, sono necessarie più passate: sembra che il colore non si fissi per bene sulla pelle e scivoli via al minimo accenno di sfumatura. Tuttavia, non è un problema particolarmente grave: riesco ad usarlo tranquillamente con un buon primer e una matita bianca che faccia da base di "rinforzo".

Gipsy: arancio acceso, ha una scrivenza ottima e pochissimo fallout. Mi piace tantissimo, la resa è ottima, la sfumabilità anche. Davvero non saprei cos'altro aggiungere.

Game: se dovessi descrivere la texture di Game, userei quasi le stesse parole che ho utilizzato per Joy. E' poco omogeneo, troppo sottile per fissarsi adeguatamente alla palpebra senza un buon primer e una matita che faccia da collante. E' , tuttavia, un gran bel viola.

Blitz e Miss: li recensisco insieme perché hanno esattamente le stesse qualità. Setosi, scriventi, sfumabili, senza fallout. Insieme ad On sono gli ombretti più riusciti della palette. Sono molto luminosi e versatili. Mi aspettavo che il colore, traslato sulla pelle, fosse più scuro e rispecchiasse maggiormente quello in cialda. La loro luminosità, però, li schiarisce appena. Nonostante ciò, credo che siano degli ombretti validissimi.

Jade: è un bel verde acqua/giada così come afferma il nome, luminoso e versatile. Scrive mediamente bene, ma i suoi riflessi sono un po' meno potenti di Blitz e Miss e rendono difficile l'utilizzo di questa tonalità come punto luce colorato. In compenso sulla palpebra fa un gran bell'effetto e consente numerosi abbinamenti con gli altri ombretti della palette.

Bubble: è un rosa molto intenso (ed anche un po' caldo, oserei dire) con vaghissimi riflessi lilla/blu. Ha delle belle perlescenze, media scrivenza (un po' come Jade) ed ottima sfumabilità (forse anche troppo XD). E' un colore vivace che arricchisce la palette di toni meno usuali rispetto ai classici marroni-verdini-bronzo-rame eccetera. Ottima scelta strategica.

Titanic: ormai sappiamo tutti che io ed il blu non andiamo particolarmente d'accordo, per cui non posso definirmi entusiasta di questo colore, sebbene capisca che la palette avrebbe avuto una grossa lacuna se privata di almeno un blu. Nonostante , in linea di massima, secondo le leggi dell'armocromia il blu (non troppo scuro) dovrebbe accordarsi ai miei colori (secondo Annalisa di Make Up Pleasure e Camilla di  The Deathberry sono un'estate assoluta), io proprio non riesco a trovarmici. Forse sbaglio il modo di usarlo o la tonalità scelta? Molto probabile. La verità è che ancora non ho fatto la pace con il blu e con tutta la sua gamma cromatica. La forte luminosità tipica degli ombretti shimmer di questa palette e la tendenza a schiarirsi leggermente negli swatch, però, rendono questo colore più facile da usare senza risultare troppo forte sul mio viso. La scrivenza è simile a quella degli altri ombretti shimmer, per cui media con un leggero fallout. Nulla di troppo impressionante, per cui credo che sia un ombretto sufficientemente versatile.

Eyeliner Precision: ho un rapporto d'amore e di odio con gli eyeliner a penna, perché tutti quelli che ho comprato si son sempre seccati troppo presto o hanno ricevuto danni alla puntina a causa degli ombretti sottostanti. Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere come questo eyeliner non si rovinasse a causa degli ombretti e rimanesse sempre intenso ed opaco, e soprattutto con una puntina sufficientemente fine da consentirmi di fare righe sottili e precise. E' un ottimo completamento per una palette a cui manca solo primer e mascara per consentire un trucco occhi completo!

Nel complesso credo che questa sia una palette di buona qualità, molto versatile e utile soprattutto per le persone che, come me, amano variare in continuazione le combinazioni dei colori usati, passando da tonalità più neutre ad accostamenti più stravaganti. L'ho trovata di grande utilità soprattutto in viaggio, poiché consente di avere un'unica palette un ampio raggio di possibilità, senza essere vincolati alla scelta di più palette, a costo di occupare più spazio in valigia.

Il prezzo è di 33,95 euro. Ricordo che all'epoca fece molto scalpore e risultò esagerato. Io mi colloco in una posizione meno estrema. E' certamente un prezzo alto rispetto ad altre palette in commercio, magari di qualità simile o addirittura superiore, ma ritengo che sia ugualmente equo considerando che con questo prezzo otteniamo 13 ombretti, un ottimo eyeliner ed una palette fornita di un ampio specchio. Perché siamo propensi a spendere anche di più per la Electric o la Naked, siamo disposte ad affrontare le spese di un'eventuale dogana per le varie Lorac palette, i prodotti Anastasia Beverly Hills eccetera e ci sconvolgiamo se un prodotto italiano con delle ottime premesse costa di più di quanto ci aspettassimo?

Reperibilità: attualmente i prodotti Mulac sono reperibili unicamente sullo store online http://www.mulaccosmetics.com/

La settimana prossima recensirò quelli che, a mio modesto avviso, sono il fiore all'occhiello della Mulac: gli Wacky Lipsticks!

Vi lascio qualche look fatto con i prodotti Mulac <3

Baci,

Valeria.