venerdì 28 novembre 2014

Di rossetti rossi et similia

 

Buon giorno!


Dopo 5 mesi dal primo post Di rossetti viola et similia ho deciso di continuare questo genere di post cambiando gamma cromatica in esame. Oggi oggi è il turno dei miei rossetti rossi. 
Non uso spesso il rosso,e non capisco perché considerando quanto sia un colore jolly. 
E' un colore che trovo tanto gradevole sia su di me che sulle altre, ma forse lo associo all'idea di "classico" che io in genere aborro, mi sembra come se le mie labbra mancassero effettivamente di colore "vero" xD
Il rosso, però, è l'unico colore che mi sento di indossare in un'occasioni davvero speciali, quando so di voler avere un trucco elegante, serio e che mi stia bene, e non le solite sperimentazioni allegre che spiattello sul mio viso ogni giorno. 

Per queste occasioni mi affido a prodotti duraturi, ed è questo il motivo per cui tutti i prodotti che ho di questo colore sono a lunga durata, sempre coprenti e mai sheer.

I rossetti di oggi sono, da sinistra verso destra:

Wjcon Simply Red Burlesque 03 Chianti
MAC Ruby Woo
Lilla Lab Rossetto Mat 04
Pupa I'm Lipstick 306






Sono tutti dei rossi molto freddi, che si intonino con il mio incarnato chiaro e freddino. Alcuni forse lo sono anche troppo xD

Wjcon Simply Red Burlesque 03 Chianti: E' il colore più profondo tra i quattro. L'ho comprato mesi e mesi fa, ma solo ultimamente si è diffusa la voce di quanto sia bello e lo trovo continuamente sold out nello store a Napoli. E' un punto di rosso davvero intenso e credo abbastanza neutro, senza "moleste" influenze magenta/fragola. Parlando velocemente delle caratteristiche di questo prodotto posso ben dire quanto sia stata stupita dalla sua qualità, è al livello di Ruby Woo, se non migliore. Lo trovo più confortevole ed altrettanto duraturo. Di tutti, credo che sia quello che mi stia meglio. Reperibilità: negozi monomarca e sul sito .  Prezzo: 3,90 euro

MAC Ruby Woo: Tutte dicono che Ruby Woo sia un rosso molto freddo. Sarò sincera, su me è abbastanza neon e sembra quasi caldino (non consideriamo il braccio di mia madre, che è quello che vedete negli swatches, perché ha un incarnato completamente differente dal mio, sebbene credo che sia altrettanto freddo). Secca da morire le labbra e dopo qualche ora ed un pasto inizia a cedere quasi a pezzi, ma per le prime ore garantisce labbra che sembrano velluto e il cui colore appare quasi come tatuato. Un incanto. Prezzo: 18,50/19 euro. Reperibilità: Store e Corner della MAC (questi ultimi li trovate alla Coin), sito online .

Lilla Lab Rossetto Mat 04: Quando comprai questo rossetto, molto prima che il mio amore mi regalasse Ruby Woo, credevo potesse essere un valido sostituto di quest'ultimo. Sapevo che Ruby Woo era un rosso freddo, il Lilla Lab mi appariva freddo, lo comprai. Fine della storia. In realtà , se paragonati, appaiono molto diversi sia in colore che in texture. Il primo è più chiaro, intenso, corposo e secco, l'altro è un pelo più profondo, e con una leggerissima tendenza rosso-magenta in più. La texture, inoltre, è stranissima. E' matt, ma invece di essere un matt corposo (come i retromatt della mac) ha una texture sottile e scivolosa, sebbene non lucida. E' il genere di rossetto che ti secca un po' le labbra ma , invece di rimanervi , si aggrappa leggermente anche al bordo labbra, e la sua texture non appare più liscia e vellutata con il passare delle ore ma si raggrinzisce un po'. E' difficile da spiegare a parole xD In ogni caso l'ho trovato in un beauty point all'interno della stazione di piazza Garibaldi a Napoli. Lo trovo ugualmente molto buono e duraturo, anche se secca un po' le labbra.  Non ricordo il prezzo, ma son convinta che non superi i 5 euro.

Pupa I'm Lipstick 306: Di questo ho già una recensione (non so se nel momento in cui pubblicherò questo post sarà ancora a marcire tra le bozze o l'avrò già diffusa in rete), quindi non mi ci dilungherò troppo. E' un colore adorabile, un misto tra il rosso e il ciliegia, ed ha la texture migliore che abbia mai trovato in un rossetto. E' cremoso ma non sfuggente, è vellutato, confortevole, duraturo, praticamente infinito e può trasformarsi in un batter d'occhio in un meraviglioso rossetto matt nel momento in cui lo si tampona leggermente con un fazzolettino. Non dico velina, è sinceramente un termine ridicolo xD Lo trovate nei corner Pupa in profumeria <3 Prezzo consigliato: 12 euro.


Bacini,

Valeria.


Ps: spero vivamente che un giorno questo post sia utile a qualcuno. Per il momento mi sembra che abbia dubbia utilità .

giovedì 20 novembre 2014

Atomic Emerald Goddess

Ehilà! Come state, pupe?

Oggi vi propongo un trucco molto forte, come mio solito. Ammetto che forse lo è anche più del solito: io stessa mi sentivo un po' strega, ma credo che questo sia dovuto principalmente al rossetto xD 

Non è certamente un makeup che mi valorizza (è fin troppo intenso e marcato), ma ero attratta terribilmente dalla combinazione di colori e non ho potuto far altro che realizzarlo xD

Ho colto l'occasione per provare alcuni prodottini acquistati di recente durante il mio viaggio a Londra: Makeup Revolution Amazing Foils "Emerald Goddess" (sulla palpebra mobile) e il lucidalabbra verde glitterato Atomic della Make Up Store. Li amo alla follia *_*











E' un trucco che ho amato particolarmente , anche se forse l'idea di usare una matita per occhi sulle labbra non è stata molto vincente XD E' sbavicchiata un po' in giro ç_ç 


PRODOTTI USATI

Occhi:
Mac Soft Ochre Paint Pot
Urban Decay Electric Palette "Savage" (ombretto rosa di transizione)
Sleek Makeup Bad Girl Palette (ombretto blu notte nella piega e nella zona interna)
Urban Decay Electric Palette "Fringe" (primo ed ultimo terzo della palpebra mobile, palpebra inferiore)
Makeup Revolution Amazing Foils "Emerald Goddess" (palpebra mobile)
Wjcon XXL Pencil 01 Champagne
Essence Pigment "Cotton Candy" (punto luce angolo interno)
Wjcon Makeup Artist Professional Palette 01 (color panna sull'arcata sopraccigliare, marrone per le sopracciglia)
Wjcon Supreme Mascara
Eylure Katy Perry False Lashes "Feline fierce"

Viso:
La Roche Posay Toleriane Teint 10 (fondotinta)
Wjcon Liquid Concealer 121 (mi sembra, ad ogni modo è la seconda colorazione; usato sulle occhiaie)
Mua Bronzing Powder
Mua CandyFloss Powder Blush
Neve Cosmetics Cipria Hollywood

Labbra:
Wjcon Long Lasting Pencil 09 Emerald Green 
Make Up Store Lipgloss "Atomic" 


Vi piace il look?

Tanti baci,
Valeria!


Mele Stregate e trucchi pseudo dark


Buonsalve! Ecco il trucco che vi propongo oggi:
occhi importanti e colorati, dai contrasti duochrome e le leggermente dark, labbra viola riflessate di rosa e blu. 
Pur essendo una delle mie cialde preferite della Duochrome, non avevo ancora avuto modo di provare Mela Stregata. Ho così pensato che sarebbe stato carino abbinare la voglia di usare questo colore con quella di esercitarmi negli smoky. Sento questa esigenza perché ho passato così tanto tempo a far Cut Crease che la mia abilità negli smoky è rimasta ad un livello più basso e va esercitata! Non volevo fare, però,  uno smoky banalotto, così ci ho aggiunto un eyeliner più simpatico e di colore alternativo <3 

Enjoy u_u




PRODOTTI USATI

OCCHI: 
Neve Cosmetics Mela Stregata sulla palpebra, pastello "Pianeta" lungo la rima inferiore, sia dentro che fuori
Sleek makeup bad girl palette nella piega (i verde scuro) 
Wjcon official baked matt eyeshadow rosa nella piega, come colore di transizione, make up artist professional makeup palette 01 (color carne sotto il sopracciglio)
Blush professional nude palette nella piega
Kiko cosmetics pigmento 04 ( angolo interno)
Nabla cosmetics Cattleya (palpebra inferiore)
Kryolan Aquacolor Palette FP ( eyeliner verde)

LABBRA: 
Kiko smart eye pencil 806
Mac cosmetics Viva Glam Riri 2
Neve cosmetics Glaciazione (arco di cupido) e Aurora Boreale (angoli inferiori)


Bacini,

Valeria

giovedì 13 novembre 2014

Lime Crime Wicked Velvetines Review

Yo! Oggi è il turno del Velvetines "Wicked" di Lime Crime. 
I Velvetines sono delle tinte labbra liquide prodotte dal marchio Lime Crime che , asciugandosi, diventano completamente opache e super vellutate. Sono di produzione americana, ma esistono anche rivenditori europei ed io ho acquistato Wicked da Cocktail Cosmetics al prezzo di 13,50 £ . 





Credo che il colore sia un borgogna puro. Provo dei sentimenti contrastanti nei confronti di questo rossetto perché a seconda della luce sembra assumere un punto di colore più caldo o più freddo.

Una passata (non ancora asciutto)
Una passata (asciutto)
Due passate (non ancora asciutto)

Due passate (asciutte)



La stesura di questo rossetto è un po' complicata. La texture è molto sottile, come una cremina un po' viscosa. Essendo molto pigmentato ed avendo un applicatore a spugnetta, è necessario usare un pennellino che tracci i contorni con precisione.

Con una passata si ottiene un colore non troppo cupo, ma potrebbe risultare poco omogeneo e , soprattutto, non avere quel tanto decantato effetto vellutato per cui i Velvetines sono famosi. Credo che , però, una sola passata lo faccia aderire maggiormente alle labbra e lo faccia durare maggiormente.

Alla seconda passata si ottiene il colore pieno. Attendendo qualche secondo il prodotto inizia ad asciugarsi fino a diventare completamente opaco e vellutato.

E' una tinta labbra, per cui non è molto confortevole. E' una cosa che va detta XD .

Resta aggrappato alle labbra come un tatuaggio (vedi Ruby Woo), ma così come il rossetto mac non è molto amica dell'olio, il quale rende il colore un po' a chiazze ,fa si che la tinta si "inumidisca" e si sposti sulle labbra e ne intacca la pienezza.

Da asciutto, dopo un paio d'ore, inizia a seccarsi e a tirare leggermente, facendo quell'effetto leggermente increspato sulle labbra. Potrebbe, tuttavia, essere anche dovuto al fatto che le mie labbra non siano mai perfettamente idratate e soffrano di secchezza cronica. A volte sembra che nelle pieghine, invece di infilarvisi, manchi il colore. Non è qualcosa che si nota se parlate normalmente, ma stendendo le labbra come per sorridere si intravedono queste minuscole pieghette sprovviste di colore. Credo sia un fenomeno dovuto alla sua consistenza e al meccanismo con il quale si asciuga.

Stranamente, data la sua consistenza, si infila un po' nelle pieghette, per cui sarebbe opportuno utilizzare una matita dello stesso colore o, almeno, una matita trasparente.

Trovo che sia un colore vampy ed elegante, sicuramente non eccessivamente sobrio. Adoro usarlo per look un po' vampireschi e per giornate nelle quali so di non voler rinunciare né al rossetto né alla possibilità di baciare e chiacchierare senza pensieri.


Che ne pensate?

Baci,



Valeria.

martedì 4 novembre 2014

OCC Black Metal Dahlia Lip Tar

Lui è il mio tessssoro.

Ho solcato mari e scalato monti per trovarlo. Ho atteso paziente per mesi aspettando che fosse nuovamente disponibile su Cocktail Cosmetics , ed alla fine ce l'ho fatta. 

Black Metal Dahlia , il mio primo ed unico VERO amore rossettoso, è mio.



Chi di voi mi segue costantemente certamente sa quanto io ami i glitter, i riflessi ed i colori cangianti. Black Metal Dahlia, lip tar della collezione "Moderncraft" della OCC è tutto questo e anche di più.




Ad una base rosso ciliegia scuro, quasi nero) si aggiunge una marea di microglitter (neanche tanto micro) rossi, che rendono il colore ricco, super saturo, glitterato, lucido, cangiante e meraviglioso.
Ha una consistenza diversa rispetto al suo fratellino "Black Dahlia" . Questo è più corposo, denso, e anche leggermente più granuloso.


E' necessaria una dose maggiore di prodotto rispetto agli altri lip tar per far si che il colore risulti pieno. Una passata leggera mostra un colore poco interessante: credo che il vero motivo per cui si acquista questo lip tar siano i meravigliosi riflessi che appaiono solo quando se ne utilizza una dose abbastanza generosa (qualche goccia).




Stesura e durata
Questo meraviglioso lip tar (si, sono di parte perché il mio amore per questo colore va al di là di ogni ostacolo di stesura e texture) si stende bene ed in maniera abbastanza omogenea. E' discretamente cremoso ed anche un po' mobile, per cui si ripresenta il problema delle pieghette interne ed esterne, forse anche in misura più drastica rispetto a Black Dahlia. Dopo qualche ora inizia ad essere leggermente meno cremoso, vivido e brillantinoso, ma non si secca completamente e resiste abbastanza strenuamente sulle labbra. Trovo che sia mediamente resistente al cibo, ma trovo anche che molto dipenda dal modo in cui mangiate e dalla tipologia di cibo. Se sgranocchiate qualcosina di non troppo unto, senza sfregare troppo le labbra, probabilmente resisterà quasi incolume. Potrebbe sbiadire leggermente al centro delle labbra, ma nulla che non si risolva strofinando un labbro contro l'altro e distribuendo nuovamente il prodotto rimanente. Inizia ad essere seriamente messo in difficoltà con cibi più complessi e più unti (ad esempio un bel trancio di pizza o un panino) ma non va mai via completamente. Piuttosto resta un alone rosso ciliegia (un po' secco) ed un vago sentore di brillantini. Nulla di preoccupante, ma potrebbe disturbarvi il fatto di non avere più un colore meraviglioso come prima.

Prezzo: 11,95 £ (su Cocktail Cosmetics)

Che ne pensate?

Lo comprereste? Io penso che con questo lip tar la mia ricerca del colore perfetto si concluda qui: mi appaga completamente, nonostante i piccoli difettucci di stesura. E' in assoluto il mio colore preferito, e non solo per quanto riguarda la gamma del makeup.

Tanti baci,


Valeria.

sabato 1 novembre 2014

Del makeup, delle reflex ed altro

*ho deciso di apportare delle piccole modifiche a questo articolo per rendere più chiaro un concetto che, come mi è stato fatto notare, dalle mie parole sembra tutt'altra cosa. Inserirò le correzioni in corsivo, in modo che possiate distinguerle dal resto del post originale*


Salve a tutte.

Sebbene abbia più di 20 articoli nelle bozze (alcuni dei quali vecchissimi) che chiedono di essere pubblicati, vorrei soffermarmi immediatamente con voi su una riflessione fatta in questi giorni.

Credo che tutti sappiano che essere una blogger, soprattutto una beauty blogger, voglia dire scendere a patti con le proprie disponibilità , limitate o meno,  in termini mezzi (in primo luogo economici ) al fine di poter ottenere delle foto di qualità ottimale.

Il variopinto mondo del makeup, in cui le sottili differenze tra una sfumatura ed un'altra e tra finish e texture diverse sono TUTTO , impone a tutti coloro che desiderino impostare il proprio blog in modo che abbia un'utilità ed un discreto riscontro nazionale e/o internazionale, di attenersi a degli standard qualitativi più o meno precisi che possono essere raggiunti tramite una sinergia di diversi elementi.

Mi piacerebbe dire che la bravura, il buon gusto, l'abilità manuale o tecnica di una persona valgano  più di qualsiasi altra cosa, ma ciò è, mio malgrado, palesemente errato.

E' pur sempre vero che non solo la disponibilità di mezzi ottimali fanno una buona blogger, ma anche i suoi tratti di personalità, il suo carattere ed il modo in cui si approccia a coloro che la leggono. Sono queste le caratteristiche che fanno sì che ci si affezioni non solo al blog , ma anche e soprattutto alla persona che lo gestisce. 

Una blogger che trasuda onestà, simpatia, modestia e affabilità prima ancora che bravura manuale diventa, quindi, più simile ad un'amica che ad un Altro distante e dispensatore di precetti, e talvolta è proprio in questo modo che si costituiscono tra blogger e blogger, o tra blogger e lettori, legami di amicizia veri e sinceri. (Inoltre bisogna anche fare una necessaria distinzione tra blog incentrati su recensioni cosmetiche, per i quali è necessario in primo luogo una discreta capacità di saper cogliere le caratteristiche di ciascun prodotto e di saper paragonare più prodotti tra loro; e blog incentrati sul makeup in senso stretto, ovvero quelli in cui la blogger presenta i propri look e per i quali è necessaria una discreta abilità manuale di partenza che, nel corso del tempo, potrà essere enormemente migliorata. Va da se che, nel caso di blog misti, è necessaria una commistione tra entrambi gli elementi). 

Una persona valida sarà dunque un ottimo punto di partenza, un pilastro fondante sul quale costruire uno spazio di onestà, condivisione sincera, contenuti di qualità. 

L'onestà , tuttavia, non è tutto. Esistono diversi modi di approcciarsi al blogging, i quali variano tutti per gli obbiettivi che la persona che lo gestisce si pone ed il modo in cui intende il suo ruolo ed i suoi compiti da blogger.

Il caso più comune è quello in cui la persona desideri semplicemente condividere la propria passione con altre persone, senza la pretesa di fornire contenuti perfetti (es: recensioni iperdettagliate, foto di eccelsa qualità, impostazione grafica del blog impeccabile e professionale). In tal caso è opportuno che la persona si senta libera di scrivere e postare tutto ciò che vuole, senza preoccuparsi di aderire a standard qualitativi precisi. Quello è il suo spazio di sfogo e liberazione, è necessario lasciarlo libero e fluttuante. Un approccio onesto e dei contenuti più o meno validi saranno più che sufficienti 
per garantire un seguito sincero, una partecipazione attiva ed interessata ai contenuti del blog (che probabilmente è quella che agli occhi di una persona che apre un blog per passione è il fattore più importante, ma non sempre a tutte interessa) e talvolta anche un numero di follower abbastanza consistente.

 Tuttavia non è possibile prescindere dal fatto che se la blogger ha l'obbiettivo di rendere il suo blog un punto di riferimento per quanto riguarda la trasmissione di informazione cosmetica (novità, swatches comparativi, ecc) oppure di attività artistica tramite le proprie creazioni originali ed i look proposti, è necessario che raggiunga determinati livelli qualitativi. 

Poiché nel mondo del makeup, che è basato sulla bellezza, l'appagamento della vista costituisce il perno su cui ruota l'intero sistema di blogging, risulta dunque indispensabile presentare le proprie creazioni nel modo migliore possibile.

Il modo migliore per trasmettere una buona informazione e mostrare ottimi makeup è TRASMETTERE UNA BUONA INFORMAZIONE E MOSTRARE OTTIMI MAKEUP. (Scusate la tautologia).

Non basta, dunque, unicamente una discreta bravura (manuale e/o caratteriale) : per avere un ottimale riscontro nel pubblico (che è, al 99% dei casi, il motivo per cui si apre un blog) è necessario saper affiancare alle proprie doti anche la possibilità di poter fornire contenuti il cui aspetto e la cui presentazione vadano dal buono all'eccelso. In questo caso una macchina fotografica la cui qualità oscilli tra il discreto e l'eccellente ed una buona capacità di saper regolare contrasti ed eliminare piccole/grandi imperfezioni su Photoshop o simili possono essere enormemente utili.

Come è possibile poter parlare di swatches comparativi se le foto sono scure ed i colori eccessivamente falsati? Come posso pretendere che le persone apprezzino e condividano i miei look se a malapena si distinguono i colori che ho utilizzato? 

Talvolta tutto ciò non è colpa della blogger in sé, poiché gli strumenti che servono per poter fornire contenuti ottimi , al di là della buona volontà della persona, ahimé costano tempo e denaro. Se il blog si configura unicamente come una passione, un hobby secondario, nessuno pretende che si investano quote di tempo e denaro che vadano al di sopra di un certo quantitativo. Tutto è a discrezione di quanto la blogger pensi di poter spendere (sia figuratamente che in senso stretto) nel proprio spazio. Allo stesso tempo, però, non è possibile che, acquisita una certa consapevolezza dei propri mezzi limitati, ci si aspetti ugualmente un grandissimo successo dal proprio blog. E' l'errore che, in principio, facciamo tutte. Solo con il tempo e con un miglioramento graduale si capisce che i makeup e le foto presentate all'epoca erano assolutamente inadeguati al successo ed al riscontro positivo che ci aspettavamo di ottenere.

La realtà, secondo il mio parere, è questa: se lo scopo per il quale si apre un blog non è solo quello di condividere la propria passione, ma anche quello di fornire dei contenuti di alto o altissimo livello, è necessario non solo proporre contenuti interessanti, ma anche presentarli in modo appropriato.

E' per questo assunto che moltissime blogger (tra cui, lo ammetto, ci sono io), si disperano quotidianamente per la mancanza di mezzi adeguati per poter migliorare il proprio blog. Talvolta esiste una sincera volontà di migliorare e perfezionare sempre di più il proprio spazio, e tuttavia l'opportunità sembra essere sempre ben lontana. 

Triste ma vero.


Ecco un esempio di foto fatte con il cellulare.





Vorrei portare come esempio la mia storia.
Lungi da me voler trasmettere il messaggio che a quanto pare, come mi è stato fatto notare, è trapelato: ovvero che abbia portato la mia storia come esempio per dire "Se io avessi i mezzi adeguati voi sareste tutte delle nullità". Lo scopo per cui prendo ad esempio la mia storia è ben diverso, arriviamoci insieme.

Essendo stata sempre amante del disegno e del colore, mi approcciai al makeup con meraviglia e stupore sin da piccina. La decisione di aprire un blog nacque qualche anno fa, poiché nessuno, tra i miei conoscenti, condivideva la mia passione. Avevo voglia di parlarne a qualcuno, di testimoniare con delle foto i trucchi che creavo e i miglioramenti in atto, di lasciare un segno di me, soprattutto per me stessa. Non sapevo nulla di blog, di blogger e di blogging. Ero assolutamente avulsa da quel mondo. 

Mi armai di macchinetta e aprii con candore una pagina facebook. Nonostante avessi aperto la pagina per passione, un pochino speravo di diventare la nuova Clio (che all'epoca mi sembrava inimitabile). Tutte noi, credo, amiamo sentirci apprezzate, anche se non è questo il motivo di partenza per cui spesso apriamo un blog. La voglia di piacere e di avere dei riscontri positivi, però, credo che colga tutte più o meno allo stesso modo, soprattutto chi ha un'autostima bassa come la mia.

Le mie abilità artistiche erano assolutamente inadeguate per un blog di successo, le foto ancora peggio. In parte lo sapevo, in parte non me ne rendevo perfettamente conto. Fui testarda e, in questi anni, cercai di migliorare, trucco dopo trucco. Sperimentai diverse soluzioni fotografiche, imparando a sfruttare le diverse luci. Ancora oggi, tuttavia, non sono in grado di scattare foto che mi valorizzino al meglio e, soprattutto, i miei trucchi non mi convincono ancora. So che ho fatto dei notevoli passi in avanti, ma so anche che sono ben lontana dalla bravura che vorrei avere.


Le mie possibilità economiche, inoltre, non mi consentono di acquistare nell'immediato una reflex, la cui potenza sarebbe ottimale per mostrare al meglio i miei makeup super colorati. Spesso e volentieri ricorro all'uso di Photoshop per ripristinare la luminosità ed i colori naturali del trucco originario, ma non sempre ne ottengo un buon risultato. E' un lavoro un po' frustrante e logorante, poiché richiede tanto tempo e ci si rende conto che parte dell'armonia e delle sfumature saranno ugualmente ed immancabilmente perse nello scatto e nel processo di editing, e non paga mai come dovrebbe. 

Ciò che consiglio, tuttavia, è di non farsi prendere dal panico e dallo sconforto . Un occhio attento sa riconoscere la bravura là dove si cela e, se il vostro blog merita, andrà ad accrescere il numero di persone sinceramente interessate ai vostri contenuti. (E con questo sia ben chiaro che non intendo dire necessariamente che il mio blog meriti, ma che semplicemente un follower attento valuterà con altrettanta attenzione i vostri lavori, e saprà discernerne uno buono da uno mediocre anche se la fotografia non è adeguata).

Sebbene sia migliorata molto, però, in questi anni la mia autostima è vacillata frequentemente ed oscilla ancora parecchio. Talvolta, narcisisticamente, mi sento frustrata perché penso di non avere il seguito che la mia pagina meriterebbe. Altre volte mi do della stupida, ricordando a me stessa che le persone che mi seguono , sebbene siano poche, valgono di più di mille like comprati, e che non è il successo il motivo per cui ho aperto la mia pagina. Il vero valore di ciò che faccio sta nell'amore per i colori, per i miei strumenti, per l'atto di truccarmi. Nonostante la mia attività di blogging sia nata come autocentrata, essenzialmente rivolta verso me stessa, in questi anni ho scoperto il valore della condivisione e, vi dirò, mi piace. Mi piace confrontarmi con le altre, mi piace parlare con le altre ( e non solo sproloquiare e fare soliloqui catartici) delle cose che mi e ci interessano.
Sono ancora un po' dipendente dai like e dall'apprezzamento del pubblico, ma credo che questo sia abbastanza normale per chi, come me, non è mai sicuro di ciò che fa e vorrebbe piacere un po' a tutti.
 A volte, però, non mi sento abbastanza. Mi sento incapace, pasticciona, ancora lontana dal modello di bravura e di precisione che vorrei raggiungere.

Se ancora credete di non essere abbastanza brave, quindi, benvenute nel club: la convinzione di non essere dotate è insieme salvezza e dannazione. Se siete abbastanza motivate può essere un'utilissima spinta verso un costante miglioramento, ma al prezzo di sentirsi spesso inadeguate e poco soddisfatte delle proprie creazioni. 

Riprendendo le fila del discorso originario, una buona fotografia può fare la differenza nell'impatto sul pubblico. Un blog che parte come mediocre e migliora nel tempo, si affermerà gradualmente (ammesso che i contenuti siano validi). Un blog che parte già da un buono standard qualitativo (sia per quanto riguarda le proposte che il modo di presentarle) conoscerà, per forza di cose, uno sharing più immediato ed un più rapido successo.

Mi rendo conto che molti dei blog più validi nazionali e internazionali, e che io seguo con piacere, sebbene abbiano iniziato le danze molto dopo di me, hanno raggiunto un successo celere proprio grazie ad un mix vincente di bravura ed ottima qualità delle foto. 

Non sono una falsa modesta e non mi piace essere disonesta con le persone con le quali mi relaziono, per cui affermo candidamente che, sebbene i miei lavori siano sempre imperfetti , mi facciano quasi immediatamente pietà e cerchi costantemente di migliorare, affinare le mie tecniche ed impararne di nuove (talvolta con esiti quasi disastrosi) , la qualità dei contenuti e dei trucchi proposti è comunque più che discreta, anche se comunque inferiore a quella che desidererei. E' per questo che ritengo che il mio blog sia in parte penalizzato dalla mancanza di una strumentazione adatta. Come al solito, poiché questa affermazione può dare adito a fraintendimenti, specifico che ciò che voglio affermare non è la mia presunta superiorità rispetto alle altre blogger (cosa che non ho mai detto e che, soprattutto, non penso), ma che probabilmente il mio blog potrebbe trarre giovamento da mezzi più consoni e che, forse, in tal caso si potrebbe innescare un processo per il quale foto più gradevoli da vedere e per le quali non bisogna sforzare la capacità immaginativa di indovinare  ombretti e sfumature , potrebbero portare ad una condivisione dei contenuti più efficace e con maggiore risonanza.


Ecco come sarebbero i trucchi che avete visto nelle foto precedenti, se fossero scattati da una Reflex (sebbene usata da una mano inesperta). 

Si ringrazia Gaia, la mia coinquilina, per avermela gentilmente concessa <3 








Tutta un'altra storia, vero?

Osservando queste foto e confrontandole con quelle dei trucchi precedenti e quelli dei periodi passati, mi rendo conto con un po' di sconforto di quanto l'abisso sia grande. 

Talvolta fantastico su come dovrebbe essere gestire un blog dal grande seguito, e mi chiedo come fare per raggiungere quel tipo di traguardo.

Forse il pensiero che basterebbe, nel mio caso, anche solo una macchina fotografica migliore per avere più riscontro pubblico è palesemente sbagliato, e la vera differenza tra un blog di successo ed uno semisconosciuto con il mio non è data dalle foto, bensì da un approccio migliore al pubblico oppure da una bravura nettamente superiore, ma mi piacerebbe crogiolarmi nell'idea che il mio relativo insuccesso sia dovuto più ad un fattore esterno che ad una mancanza di capacità (la qual cosa mi renderebbe abbastanza depressa e sconfortata, considerando l'importanza che il makeup e l'attività artistica in generale hanno nella mia vita). Ovviamente so che non è così, e so che ho tanta strada da fare e tanti miglioramenti da apportare alle mie tecniche. Non si smette mai di imparare e di inseguire la perfezione. 

In conclusione, sebbene abbia divagato e perso il filo del discorso, vorrei provare a trarre delle conclusioni da questo mio sproloquio senza direzione.

1) Un blog davvero di successo riunisce caratteristiche fondamentali di diversa natura: buona qualità dei contenuti (creazioni eseguite con discreta bravura, originalità della proposta eccetera) , qualità ottimale della presentazione di questi ultimi (qualità delle foto,qualità della grafica, qualità e modalità di scrittura, qualità dell'editing, eccetera) , approccio al pubblico coerente (bisogna avere in mente sin dall'inizio il target a cui si fa riferimento ed adeguarsi ad esso. Es: voglio puntare tutto sulla fantasia e sull'originalità? Devo aspettarmi necessariamente di non ottenere l'approvazione di coloro che ricercano contenuti più commerciali e facilmente condivisibili, adeguando le mie proposte al mio target ideale per mantenere una coerenza interna del blog), onestà , simpatia, buona azione di marketing.

2) Se non hai tutti i mezzi né il tempo necessario per poter ottenere il massimo successo, non disperare: bisogna cercare di ricavare il massimo da ciò che si ha e dare il meglio di sé. E' dura, ma lentamente (molto lentamente) le gratificazioni arrivano.

3) Non vivere eccessivamente di paragoni e di standard irrealistici : probabilmente quel trucco bellissimo che hai visto in foto è frutto non solo di bravura ma anche e soprattutto di mezzi superiori. Se le fotografie dei tuoi trucchi non ti piacciono, pensa che non è necessariamente una tua colpa. Certo, esistono i casi in cui effettivamente le nostre capacità sono seriamente inferiori a quelle ragazze di cui osserviamo i makeup online, ma altrettanto spesso sono loro ad essere simili a noi ma ad aver avuto la fortuna di avere una macchina fotografica più adeguata, una capacità superiore di editing eccetera. Fai sempre del tuo meglio per far si che i tuoi trucchi siano sempre migliori ogni giorno che passa, senza adagiarti sulle tue capacità attuali, ma non disperarti se i makeup che proponi, anche se perfetti dal vivo, non raggiungono la stessa qualità di quelli super famosi che vedi online. Ti sorprenderesti nel vedere quanti, fotografati con un cellulare o con una compatta scarsina, risulterebbero belli solo la metà di quanto non siano nelle celebri foto che girano in rete.

4) Ricordati che se ami ciò che fai le gratificazioni proverranno innanzitutto dalla soddisfazione che ricavi nell'impegno costante e nella dedizione verso la tua passione, e  non necessariamente dagli altri. Ti trucchi principalmente per te stessa e perché trovi che sia un'attività piacevole, non per avere successo. Se desideri che il tuo blog abbia successo senza cura,ingegnosità, sforzi e voglia costante di migliorare e metterti in gioco, sei sulla strada sbagliata e probabilmente non provi, verso il trucco, neanche l'1% dell'amore che provano tantissime altre ragazze lì fuori, che si lagnano la metà di te.

Questo è il frutto della mia esperienza di 2 (o 3?)  anni circa di blogging.

Cosa ne pensate di questo argomento? Sono curiosa di sapere le vostre opinioni!


Tanti baci,


Valeria