domenica 10 novembre 2013

"Aiuto,sono bloccata": la filosofia del "conosci te stesso" e altre chiacchiere (in)utili.

Salve a tutte, mie pupe.
Oggi torno sul blog con un articolo più serio,che esula dalle recensioni e dai tutorial ma ha ugualmente a che fare con il makeup.

La mia riflessione è nata ieri,in seguito ad un avvenimento che mi ha un po' turbata ma su cui, lì per lì, non ho prestato molta attenzione.
Se mi seguite sulla pagina, avrete visto che avevo in mente di eseguire, per la sera, un trucco abbastanza articolato, ma alla mia portata.
Il tempo stringeva, per cui mi sono imposta di andare un po' più velocemente.Siccome avevo fatto una prova del trucco prefissato qualche giorno prima , pensavo che non avrei avuto problemi nell'eseguire il makeup in maniera più celere.Tuttavia non sono riuscita a portare a termine il trucco.Pur impegnandomi,ho sbagliato linee,sfumature e mi è sembrato di aver perso momentaneamente il controllo delle mie abilità.Mi sembrava persino che i colori usati frequentemente (il viola e il rosa) mi stessero male.
Ho cominciato ad agitarmi,ad innervosirmi e a rifare il trucco più volte, ma più il tempo a mia disposizione si esauriva, più il trucco mi sembrava brutto e mal realizzato.
Fortunatamente, avevo un piano d'emergenza che mi ha salvato dall'uscire di casa turbata e insoddisfatta .Fra poco vi spiegherò quale.

Facciamo prima un salto indietro ed andiamo ad analizzare le possibili cause di questo avvenimento.

Pur frequentando il corso di laurea in psicologia, ammetto di non avere ancora le capacità di condurre né un'autoanalisi, né di stabilire con un discreto margine di certezza i motivi per cui possa essermi successo questo.Il discorso che vedrete di seguito, quindi, è semplicemente un'insieme di logica, buon senso e credenze personali.

Partendo dal presupposto che siamo tutti diversi, ritengo che ognuna di noi dia un diverso significato e abbia un diverso approccio al makeup. Riflettere su se stesse e sulle proprie peculiarità, scrollandosi di dosso i luoghi comuni e cercando di raggiungere un'immagine più realistica di sé, può essere un esercizio utile per capire quale sia la motivazione per cui ci accadono determinati fenomeni ed eventualmente contrastarli in parte.Ovviamente la conoscenza di sé non è qualcosa che avviene immediatamente.Richiede una continua riflessione più o meno critica,richiede sbagli e correzioni.Ma ciò non vuol dire che non valga la pena di intraprendere questo percorso!


Gli aspetti della mia personalità che mi balzano immediatamente in mente sono due: lentezza e perfezionismo.

Sono una persona tendenzialmente lenta, che ama prendersi il tempo necessario per portare a termine l'obiettivo prefissato:sono lenta nello studio, nella memorizzazione, nella mia routine quotidiana relativa praticamente a tutto.

Sono inoltre una persona generalmente distratta, e tuttavia questa distrazione scompare quando si tratta di cose a cui tengo particolarmente, come il trucco, la lettura,il disegno e le argomentazioni logiche.In questi campi mi reputo perfezionista.Non dico di riuscire in tutto perfettamente,anzi.Spesso e volentieri sono insoddisfatta di qualsiasi cosa io riesca a produrre.Quello che intendo per "perfezionismo", è una continua ricerca del miglioramento,cercando di tener sotto controllo ogni possibile aspetto della propria produzione e ponendosi obiettivi sempre più alti,provando repulsione per qualsiasi cosa fatta frettolosamente e poco curata (a meno che non sia voluto).

Mettendo un attimo da parte queste caratteristiche, vi spiego il mio rapporto con il makeup. Amo quest'attività per motivi vari e tutti di uguale importanza.

In primo luogo,ho un forte legame affettivo verso il trucco.(Se volete sapere il motivo vi invito  a leggere questo post).Mi ricorda un preciso momento della mia infanzia, a cui tengo particolarmente.

In secondo luogo, come credo sia per molte donne, il trucco mi aiuta a sentirmi migliore, più bella, a mio agio.Penso che funga da pacificatore tra me e lo specchio, tra la me vera e il modo in cui mi sembra di essere.E' un modo per dirmi : "Si, anche tu puoi essere come il modello di donna che ti piace, come il modello di donna che vorresti essere".

In ultima istanza, il trucco è per me un modo d'esprimermi.Sono sempre stata una persona timida,spesso a disagio quando posta tra tante persone, sconosciute e non.Sono quel genere di persona che va in ansia nel momento in cui le si chiede di parlare in pubblico,anche solo per chiedere un'informazione, e che per la timidezza non riesce dire tutto quello che si è prefissata, spesso riferendo il tutto in maniera involontariamente distorta, manchevole, incomprensibile ed ingarbugliata.
E' per questo motivo che ho sempre trovato liberatorio l'esprimermi attraverso i colori, che siano quelli dei pastelli o quelli di un ombretto.Penso che la passione verso il trucco sia legata alla parte più intima di me, quella che vorrei continuamente esprimere a parole,pur non trovandone spesso di adeguate, e che ho sempre il timore che, per la mia inadeguatezza, venga fraintesa (cosa accaduta più volte).E' come se fosse la mia seconda lingua.Ne amo i colori, le texture, i finish, le mille sfaccettature e la versatilità.Mi riempie continuamente di meraviglia il fatto che possa essere uno strumento così potente, così benefico e anche così incredibilmente ricco di bellezza e di poesia.Trovo che sia un linguaggio bellissimo, che non ha nulla da invidiare alla parola scritta o parlata, di cui sono ugualmente una cultrice amando molto la lettura.

Se come me condividete questi sentimenti, è probabile che siate d'accordo con quello che sto per dire, o che vi rispecchi almeno in minima parte.

Conoscere i motivi che mi legano al makeup è stato un ulteriore passo avanti verso il completamento del puzzle che mi ha reso possibile comprendere e contrastare il mio momento di "blocco".


La cura di sé, specialmente se così carica affettivamente e ricca di rimandi alla vita della persona che la mette in atto, è un'attività che non va presa alla leggera e che non è possibile ridurre in un semplice "non fa nulla, oggi non è giornata".Le sue oscillazioni hanno dei motivi ben precisi che, pensandoci, sono legati alla sfera emotiva della persona e al suo rapporto con sé stessa e con gli altri.Risente non solo della naturale predisposizione e del temperamento, ma,come ogni nostro comportamento,anche delle circostanze di vita e del contesto in cui l'individuo è immerso.Sono tanti i fattori che possono influire in un momento "problematico" , in un attimo di crisi.Possono essere quisquilie così come elementi di una certa importanza, ma certamente saranno tutti influenti, in una misura o nell'altra.Nel mio caso,ciò che ieri mi mandava più in tilt era la mancanza di tempo e la paura di far dispiacere e di amareggiare la persona che mi attendeva.

Tuttavia, esiste sempre un risvolto della medaglia.La psicologia ci insegna che la persona non subisce solo passivamente tutti gli influssi negativi esterni.
In noi esiste la capacità di esercitare volontariamente un'influenza sull'ambiente che ci circonda e perché no, anche sui nostri stessi stati d'animo.E' possibile far qualcosa per migliorare almeno in parte un  "momento  no", per far in modo che la tensione e lo stress non prendano il sopravvento.Ed è quello che ho cercato in parte di fare io in quel momento in cui mi sembrava di non esser più padrona delle mie capacità, di non sapermi più esprimere come al solito.

Ho fatto un respiro profondo e mi sono ripromessa di non perdere la pazienza.Ho iniziato a struccarmi con delicatezza e mi son lavata il viso.Poi ho perso un paio di minuti nel riflettere sul da farsi.Sono dell'opinione che impiegare qualche minuto per ragionare e pianificare le proprie azioni non sia mai tempo perso.Quando si ha fretta si rischia di commettere molti errori che ci fanno entrare in una spirale infinita di ansia e di stress, che non fanno altro che mandarci nel pallone e ostacolarci, rallentandoci ancora di più e rendendo le nostre mosse poco efficienti.

Ho,così, messo in atto il mio piano B.Penso che tutte le ragazze debbano averne uno, in qualsiasi situazione esse si trovino.E' importante,quando si è persa ogni capacità di iniziativa e di autocontrollo, avere un canovaccio da seguire quasi automaticamente, una routine alla quale aggrapparsi e che non ci richieda molti sforzi.

Nell'ambito del makeup il mio piano B è " IL trucco".E' il trucco che uso quando non posso truccarmi con cura ma voglio essere ugualmente carina,anzi no, gnocca.Anzi, vi dirò di più.E' il trucco più semplice che io riesca a fare ma che mi dona probabilmente più di tanti altri.Ragazze, vi conviene trovarne uno del genere, perché ho capito che è stato proprio il piano B a salvarmi la vita XD

Ho steso il mio fondotinta migliore con il pennello che mi piace di più.Ho usato una base color carne sugli occhi, picchiettandoci sopra un po' di rosa pallido con riflessi dorati.La piega l'ho definita con un po' di terra, ma in maniera così dolce e sfumata da sembrare un'ombra naturale sulla mia palpebra.Ho usato poi un filo di mascara.Ho steso un blush rosato, ho sottolineato un po' gli zigomi e ho messo un lucidalabbra grigio/marrone con glitter viola, che mi ha dato quell'aria un po' gothic-glam che mi piace tanto.E basta.

Alla fine ho dato uno sguardo complessivo al mio volto, e mi son finalmente piaciuta.Ero semplicemente me stessa, con qualche boost up in più.Penso sia la soluzione migliore quando ogni altra cosa sembra stonare con il proprio viso.
Pensare di esser riuscita a mettermi in tiro con così poco mi ha fatto sorridere, e ho iniziato a sentire che la situazione stava migliorando,che ero quasi di buon umore.

E' così che sono uscita di casa più rilassata,per andare ad incontrare il mio ragazzo e passare una serata tranquilla e piena di coccole.

The end.



Penso che il mio soliloquio debba necessariamente concludersi qui, avendo terminato le cose da dire e non avendo pretese di indicare "la strada giusta da seguire", o degli step prefissati da completare.Quel che vale per me, potrebbe non valere per voi, e tuttavia potrebbe esservi ugualmente d'aiuto, semplicemente dandovi uno spunto, oppure invitando anche voi alla riflessione.

Non esiste una soluzione unica che vada bene per ognuno di noi, pertanto penso che il consiglio più utile che possa darvi se, come me, siete già o vi troverete in una situazione simile ,sia : prenditi il tuo tempo,rifletti e fa' ciò che ti rispecchia di più senza impegolarti (almeno in quel momento) in intenti ambiziosi che possono solo aggravare la confusione e scoraggiarti.Riserva le idee più belle per un momento propizio, quando avrai più energie ed una migliore predisposizione.Insomma, aspetta il vento in poppa e poi dispiega le vele.Nel frattempo rema controcorrente e prova attivamente a contrastare le avversità e il malumore, soprattutto se deriva da te.



Tanti bacini,

Valeria.

8 commenti:

  1. Mi rispecchio molto in questo post, ogni tanto mi capita, per la fretta o per l'ansia, di non riuscire a fare la mia solita bella riga di matita nera, oppure, cosa più frequente, non riuscire a realizzare una bell'acconciatura elaborata provata proprio il giorno prima senza impegno e uscita alla perfezione. Adesso, quando mi capitano episodi del genere, mi ripeto che sto solo facendo una prova, senza aspettarmi grandi risultati, e devo ammettere che funziona perché mi sblocca dall'ansia da prestazione :)

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  2. Mi rispecchio molto in questo post, ogni tanto mi capita, per la fretta o per l'ansia, di non riuscire a fare la mia solita bella riga di matita nera, oppure, cosa più frequente, non riuscire a realizzare una bell'acconciatura elaborata provata proprio il giorno prima senza impegno e uscita alla perfezione. Adesso, quando mi capitano episodi del genere, mi ripeto che sto solo facendo una prova, senza aspettarmi grandi risultati, e devo ammettere che funziona perché mi sblocca dall'ansia da prestazione :)

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  3. Vale dovresti fare la tesi su questo, dico sul serio <3

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    1. O_O sei un fottutissimo genio!Mi hai dato un'idea geniale e hai ridato senso alla mia giornata *_*Sposami!

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    2. Davvero? Su corriamo in Francia amor mio e sposiamoci ♥

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  4. Sante parole... Truccarsi per me è proprio terapeutico, più mi trucco, e meglio mi vedo anche da struccata. Quando mi trucco posso capire già se sarà una giornata no, perché mi esce tutto male, allora mi limito a mettere il minimo sindacabile per uscire di casa e amen... Il che è facile se devo solo andare all'università, ma non ho ancora un backup per i trucchi più impegnativi, anzi ogni volta che provo a "sperimentare" un po' mi vien tutto malissimo e mi scoraggio -.- escogiterò qualcosa, chissà che la certezza di avere un piano di riserva non mi renda più sicura di me!

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    1. Secondo me cimentarsi in trucchi diversi da quelli che si è abituati a fare all'inizio è sempre scoraggiante perché ovviamente dobbiamo affinare la pratica. Io in genere li provo a casa e solo su un occhio, quando sono particolarmente ispirata XD Basta un po' di pazienza ed esercizio e di studio su altre persone, poi le soddisfazioni vengono eccome! u.u <3 Anima e coraggio!

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